Terminati i restauri in dicembre sarà riaperta al pubblico la sala di Marte a Palazzo Pitti Sarà riaperta al pubblico a dicembre la Sala di Marte all'interno dei quartieri monumentali di Palazzo Pitti. Sono infatti terminati i lavori di restauro realizzati dall'Opificio delle Pietre Dure sulle pitture murali e gli stucchi di Pietro da Cortona nella Galleria Palatina. «E' un progetto cominciato nel 1997 - ha spiegato la soprintendente dell'Opificio delle pietre dure Isabella Lapi Ballerini - per il recupero conservativo dei soffitti delle cinque Sale dei Pianeti realizzato dal genio del Barocco italiano. La Sala di Marte è la terza ultimata e rende omaggio a un'opera che fonde insieme pittura e scultura con stucchi bianchi e dorati in maniera sorprendente e rivoluzionaria». Lo stato conservativo in cui si presentavano le sculture prima del restauro appariva molto compromesso: una spessa coltre di polvere e nerofumo ricopriva le superfici. C'erano inoltre fessurazioni, fratture, rigonfiamenti e lacune formatesi in seguito alla caduta di frammenti e al degrado di alcune staffe metalliche. Inoltre i restauratori hanno dovuto rimuovere una ridipintura con temperina bianca a base di gesso lasciata da un precedente restauro. «Con questo intervento - ha commentato la soprintendente al polo museale fiorentino Cristina Acidini - il quartiere planetario di Palazzo Pitti ha raggiunto una nuova leggibilità. Mancano ancora due sale e non sappiamo quando potranno essere restaurate: finora i lavori sono stati tutti finanziati con risorse interne alle due soprintendenze e un intenso impegno di personale. Appena avremo le possibilità economiche andremo avanti, ma i fondi ora non ci sono. Siamo comunque abbastanza tranquilli perchè le sale sono in buono stato di conservazione e non c'è urgenza di intervenire». La grande risonanza che ebbe in tutto il mondo scientifico la scoperta di quattro dei satelliti di Giove da parte di Galileo, dedicati dallo scienziato ai Medici, potrebbe aver suggerito quasi trent'anni dopo di ricorrere ai pianeti maggiori, identificati con le divinità della mitologia classica, per celebrare la grandezza del Principe e del casato. Il ciclo pittorico e di decorazioni in stucco delle Sale dei Pianeti è il più importante evento del genio di Pietro da Cortona nella Firenze barocca, e rappresenta in qualche modo il canto del cigno della grande Firenze di dimensione europea.
FIRENZE. Tornano a vivere gli stucchi di Pietro da Cortona
La Sala di Marte a Palazzo Pitti sarà riaperta al pubblico a dicembre dopo i restauri completati dall'Opificio delle Pietre Dure. Il progetto di restauro, iniziato nel 1997, ha mirato al recupero conservativo dei soffitti delle cinque Sale dei Pianeti, realizzati da Pietro da Cortona. La Sala di Marte è la terza ultimata e presenta stucchi bianchi e dorati in maniera sorprendente. I restauratori hanno dovuto rimuovere una ridipintura con temperina bianca e hanno risolto problemi di conservazione come fessurazioni, fratture e lacune. La sala è stata finanziata con risorse interne alle due soprintendenze e il personale ha lavorato intensamente.
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