IL NO DI CANNITO CONSIGLIERE COMUNALE Tanto si potrebbe dire sul progetto del nuovo ospedale di Livorno. Ma sorge innanzitutto una domanda: prima di parlare di "nuovo ospedale" si sono percorse tutte, ma proprio tutte, le strade per evitare di spendere 250 milioni di denaro pubblico in un momento di così difficile recessione economica? Siamo proprio sicuri che il problema del parcheggio non ha soluzione? Che il rinnovamento del vecchio sia impossibile? E, soprattutto, ammettendo l'inevitabilità del "nuovo" lo si deve fare proprio a Montenero? Ma qualcuno si è accorto che si sta parlando di una delle zone più belle e suggestive della nostra città, un'area di altissimo pregio paesaggistico? Chi ha scelto la localizzazione non sa che l'area in questione in passato è stata tra le più dipinte dai nostri macchiaioli, fonte di ispirazione di letterati e poeti di tutta Europa che risiedevano nelle splendide ville di Montenero alto. I suoi colori, i tramonti, la campagna che si gettava in mare con i suoi campi dorati, le coloniche, i pagliai, le vigne e i frutteti... Immagini amene che fortunatamente Fattori, Lega, Fontani, Costa e tanti altri grandi pittori hanno immortalato nelle loro tele. Un'amministrazione "illuminata" dovrebbe recuperare valori ambientali e paesaggistici che possano incarnare una valenza culturale e anche turistica visto che in Toscana il paesaggio è una risorsa economica. Già fu sfregiata a suo tempo. E ora, come se non bastasse, ci si fa anche l'ospedale, un insignificante e orribile parallelepipedo con le sue "belle" rotatorie, bretelle, cavalcavia, svincoli, parcheggi. Insomma un'operazione ad altissimo impatto ambientale e visivo. Un'offesa al territorio. Ma c'è anche un'altra nota su cui discutere: le modalità con cui è stato "notificato" il progetto alla comunità. Il sindaco, nel suo programma elettorale, si è fatto paladino di un concetto: quello di partecipazione. Lo ha scritto nel titolo del programma: "C'è bisogno di tutti per governare il cambiamento"... "Siamo convinti che solo insieme riusciremo a governare il cambiamento"... e ancora " il concetto di partecipazione costituisce una questione ormai centrale alla quale vogliamo dare una risposta adeguata. Aspiriamo a far diventare Livorno città della partecipazione". Tutte parole vuote. Perché nel caso del progetto del nuovo ospedale, nessuno è stato coinvolto. Altro che partecipazione dei cittadini! Non se ne è discusso nemmeno in giunta. E questa è la democrazia partecipativa intesa da Cosimi? Mettiamoci tutti intorno a un tavolo e ragioniamo. Ma soprattutto facciamo sentire anche la voce dei cittadini su un'opera così importante per tutta la città.
LIVORNO - CEMENTO. Lo sfregio del nuovo ospedale
Il progetto del nuovo ospedale di Livorno è stato oggetto di critiche per la sua localizzazione in una zona di altissimo pregio paesaggistico. L'area in questione è stata descritta come una delle più belle e suggestive della città, con un'importante valenza culturale e turistica. Il progetto prevede la costruzione di un "parallelepipedo" con un alto impatto ambientale e visivo. La comunità locale non è stata coinvolta nelle discussioni sul progetto e il sindaco ha promesso di partecipazione, ma non ha fatto nulla per coinvolgere i cittadini. La critica si concentra sulla mancanza di partecipazione e sulla scarsa attenzione ai valori ambientali e paesaggistici.
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