La realizzazione di una cabina Enel in cemento armato ai piedi del Castello Svevo tra i cui scavi è «spuntato» un muraglione in pietrame di cui bisogna accertare l'epoca, al centro di un nuovo caso politico che sta tenendo banco al primo piano del Palazzo di via Sannitica a Termoli. A scatenare la nuova «questione» approdata sul tavolo del sindaco Vincenzo Greco, è ancora una volta il Consigliere comunale indipendente Luigi Leone che ha tuonato contro la costruzione del box in cemento armato, struttura definitiva, in uno dei punti più belli e di maggior pregio storico-architettonico di Termoli. Anche il primo cittadino l'altro giorno si è affacciato nella zona adiacente la scalinata che da via Roma si immette sulla passeggiata attorno alle mura del Borgo Antico, constatando il manufatto in fase di realizzazione con tanto di soletta e mura. Tra breve si farà anche la gettata per il solaio. Ma a scatenare l'ira di Leone che ha intenzione già lunedì mattina di interpellare la Sovrintendenza ai Beni Ambientali di Termoli, le autorizzazioni ottenute per tale costruzione. «Quell'opera deve essere bloccata al più presto - ha aggiunto il consigliere - non possiamo permettere quella cabina, così grande in quella zona. Rappresenta in effetti un vero e proprio pugno nell'occhio. E' inammissibile. Su questa storia ho intenzione di andare fino in fondo perchè i monumenti antichissimi della nostra città devono essere custoditi e tutelati al meglio. In questo modo non stiamo facendo il bene di Termoli». Dunque Leone chiede la convocazione di un incontro tecnico per discutere la rimozione di quella cabina.