09112009 IL MATTINO Nell'impianto urbanistico (che prima si definiva ippodameo, da Ippodamo da Mileto), che caratterizza l'area più antica del centro storico di Napoli, le piazze sono nate per l'esigenza di potenti ordini religiosi di annettersi lo spazio antistante la loro chiesa, e necessario per lo svolgimento delle processioni e per l'arrivo delle carrozze. Piazza San Domenico, in particolare, può essere considerata l'ambiente architettonico più rappresentativo e prestigioso del centro storico partenopeo per la presenza al centro della guglia barocca, iniziata da F. A. Picchiatti e dal Fanzago e portata a termine da D. A. Vaccaro, e dei circostanti maestosi palazzi Sansevero, Corigliano, Casacalenda e Petrucci. Come è noto, anche in seguito alle vive sollecitazioni delle associazioni ambientaliste, la magistratura liberò le piazze del centro storico che erano assurdamente utilizzate come parcheggi di automobili.