Più che di nuovi condomini c'è bisogno di norme mirate per interventi sull'esistente Più attenzione alle esigenze dei piccoli proprietari di case Sapremo presto se la revisione della normativa urbanistica in corso da parte dell'amministrazione comunale riuscirà a contemperare le aspettative di chi vanta diritti acquisiti per proseguire con la realizzazione di grandi interventi edilizi e della moltitudine di persone comuni che attendono da anni di poter procedere con piccole ristrutturazioni, migliorie e minimi ampliamenti sull'esistente per una qualità della residenza e della vita migliore. Dopo che si sono viste gettate di cemento diventare villette a più piani, seminterrati, verande e sottotetti trasformarsi in veri e propri appartamenti, volumi aumentare a dismisura, sarebbe davvero ingiusto pensare solo alle necessità dei grandi investitori trascurando le piccole esigenze di chi, con interventi minimi sull'esistente, migliorerebbe la propria condizione abitativa senza recare danni. È in sostanza questa anche la richiesta delle imprese dell'edilizia e dell'indotto, nonché dei professionisti del settore, i quali chiedono di puntare soprattutto sul recupero e il riuso. Il ragionamento di imprese e professionisti è chiaro: si è costruito assai più del necessario e il territorio è saturo; si è bloccato invece l'intervento diffuso sul patrimonio esistente, che dovrebbe rappresentare la maggiore garanzia di lavoro. È opinione diffusa che più di nuovi condomini (spesso per niente in sintonia con il tessuto caratteristico della città) e megacostruzioni ci sia bisogno di favorire davvero - nel rispetto di regole che evitino ulteriori speculazioni - i piccoli restauri in grado, ad esempio, di frenare l'abbandono delle zone rurali e collinari o di appartamenti oggi in cattivo stato, se non fatiscenti, nel centro storico. L'allora ministro Paolucci, in un convegno in Provincia, sostenne che la grande risorsa di Lucca è la sua forte identità architettonica, unita ad un territorio che, all'epoca, aveva ancora rispetto e cura per il verde. Vedremo già da questa settimana se l'amministrazione comunale tiene conto di questo giudizio.