MUSEI L'arte da portare al pubblico con strutture modulabili e da parcheggiare anche al supermarket Parigi, in arrivo il «Pompidou-mobile» di Bouchain PARIGI Come far arrivare le opere d'arte vicino alle persone che ne sono lontane, per ragioni geografiche oppure culturali? È la questione che si pongono i musei francesi da qualche tempo a questa parte, cercando di unire l'utile al dilettevole: cioè non solo non perdere denaro, ma guadagnarne. L'ultimo progetto riguarda il Pompidou. L'idea per ora è solo allo stadio di progettazione. L'architetto Patrick Bouchain (autore del teatro equestre Zingaro a Aubervilliers e della trasformazione delle fabbriche di biscotti Lu in centro culturale a Nantes) ha concepito un Pompidou-mobile. Si tratta di una struttura modulabile, di mille metri quadrati, colorata all'esterno e neutra all'interno, che può essere montata in differenti modi e smontata facilmente. Il costo del progetto è di tre milioni di euro e, per il momento, la Commissone per la creazione artistica, istituita da Sarkozy e presieduta da Marin Karmitz, ha stanziato 500 milioni, con l'obiettivo di raggiungere un pubblico che di solito non frequenta i musei. Secondo il direttore di Beaubourg, Alain Seban, il Pompidou-mobile potrebbe venire realizzato concretamente entro l'autunno del prossimo anno. Nel frattempo, è necessario convincere degli sponsor privati a completare il finanziamento dell'iniziativa. L'idea di fondo è di insediare il museo itinerante per un anno in una regione prescelta, con una rotazione di luoghi ogni tre mesi. Per ottenere l'arrivo del Pompidou-mobile gli enti locali dovranno mettere mano al portafoglio. «Ogni tappa costerà 300mila euro», precisa Seban. Anche se la realizzazione non è ancora sicura, la prima mostra è già stata studiata: sarà dedicata al «colore», un tema generico, che permetterà di far viaggiare dei capolavori della collezione di Beaubourg (vengono citati Natura morta con la magnolia di Matisse, Donna in blu di Picasso, La gamma gialla di Kupka, un quadro dell'ultranero di Soulages ecc.). Grande attenzione è devoluta alla sicurezza delle opere: ci sarà una parte della struttura modulabile molto ben protetta, per le opere classiche, mentre per l'arte contemporanea la presentazione dovrebbe essere più friendly, per permettere al pubblico di avvicinarsi ai lavori senza soggezione. L'architetto vede il suo progetto come «l'arrivo di un circo nella piazza di un villaggio» (anche se, in realtà, il Mobile potrebbe persino finire in un parcheggio di supermercato). Il Pompidou guarda già alla provincia: nella primavera 2010 aprirà la succursale di Metz, in Lorena. Anche il Louvre ha previsto di aprirne una a Lens, nella regione Nord-Pas de Calais, colpita dalla deindustrializzazione. Si tratta di progetti più democratici del Louvre a Abu-Dhabi o dei prestiti miliardari ai grandi musei del mondo, attuati dalle più importanti istituzioni museali francesi per finanziarsi.
PARIGI, in arrivo il Pompidou-mobile di Bouchain
Il Pompidou-mobile è un progetto di un museo itinerante che potrebbe arrivare a Parigi e altre città francesi. L'architetto Patrick Bouchain ha concepito una struttura modulabile di mille metri quadrati che può essere montata e smontata facilmente. Il costo del progetto è di tre milioni di euro e la Commissione per la creazione artistica ha stanziato 500 milioni. Il Pompidou-mobile potrebbe essere realizzato entro l'autunno del prossimo anno e sarà dedicato al colore, con una rotazione di luoghi ogni tre mesi. Ogni tappa costerà 300mila euro e gli enti locali dovranno mettere mano al portafoglio. La sicurezza delle opere sarà garantita con una parte della struttura protetta.
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