Da oggi al 20 dicembre la manifestazione "Libri con-tatto" nella Reggia Un caffè letterario dautore nelle sale reali del Quisisana Un caffè letterario rianima una reggia abbandonata da quarantanni. E il Palazzo reale Quisisana di Castellammare, che ospiterà da oggi al 20 dicembre "Libri, con-tatto", rassegna letteraria promossa da Salvatore Vozza e Gianpaolo Valitutti, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del Comune stabiese. Lo storico edificio spalancherà le sue porte ogni domenica, sia per rivoluzionare "con tatto" il rapporto tra pubblico e libri, che per diventare un contenitore di spettacoli ed eventi culturali. Il Quisisana - ottomila metri quadri restaurati dalla soprintendenza di Napoli e Pompei, e rimasti inutilizzati - attende infatti da tempo finanziamenti per istituire il Museo archeologico di Stabiae e una Scuola di alta formazione per il restauro. Il cartellone, presentato dal direttore artistico Vincenzo Aiello e da Leopoldo Spedaliere della Tess Costa Vesuvio, ospiterà autorevoli scrittori meridionali e relatori vicini ai temi da loro trattati. Si parte questa mattina con "Isole senza mare" (Guanda) di Antonella Cilento, che sposta lo sguardo sulle identità femminili. Il 14 novembre si parla invece di vedove e maestri del Rinascimento con Gaetano Cappelli, autore de "La vedova, il Santo ed il segreto del pacchero estremo" (Marsilio), mentre il giorno successivo Miranda Miranda racconta "Per diverse acque" (Avagliano), storia a cavallo tra il nostro tempo e la Versailles del re Sole. Il 22 novembre Pietro Treccagnoli presenta "Non sono mai partito" (Centoautori), racconto sospeso tra realtà e finzione. Gli appuntamenti di novembre si concludono il 29 con "Perché no" (Perdisa) di Cristina Zagaria, giornalista di Repubblica e scrittrice che ridisegna la realtà napoletana dei bassi, spesso teatro della cronaca criminale. Il dibattito letterario riprenderà il 6 dicembre con il giallo partenopeo di Maurizio De Giovanni, intitolato "Il posto di ognuno. Lestate del commissario Ricciardi" (Fandango). Il 13 dicembre sarà invece protagonista unindagine nei territori della camorra con "Terre in disordine, racconti e immagini della Campania di oggi" (Minimum fax) di Maurizio Braucci e Stefano Laffi. Seguirà la presentazione di una guida turistica della Tess Costa Vesuvio. Ultimo appuntamento della rassegna il 20 dicembre, con "Qui dobbiamo fare qualcosa. Sì, ma cosa?" (Laterza) di Antonio Pascale, che racconta un Sud fatto di domande ineludibili. «La rassegna deve dare lustro ad unimpresa politico-urbanistica che ha pochi eguali nella storia delle amministrazioni del Sud Italia - ha spiegato Aiello - quella di riportare alla fruizione pubblica il Palazzo reale di Quisisana». Sono stati spesi infatti 34 miliardi delle vecchie lire per restaurare la reggia di Castellammare, che rischia di diventare simbolo della disorganizzazione: al momento nessuna istituzione ha garantito al Comune il milione e mezzo di euro lanno necessario per la gestione della scuola di Restauro.