Signor presidente Vendola, la decisione di indirizzarle una lettera aperta certo non la sorprenderà: come molti ricorderanno, infatti, lo stesso mezzo è stato da lei utilizzato, appena qualche mese fa, per rivendicare - con la schiettezza che la contraddistingue - la correttezza della sua azione amministrativa nel settore della sanità. In questi giorni nella provincia di Brindisi sta prendendo corpo un progetto viario - la cosiddetta "strada dei colli" - che rappresenta una concreta, gravissima insidia tesa ad un paesaggio fra i più preziosi e ammirati della nostra regione: la Valle dItria. Si tratta, infatti, di una strada lunga quasi 5 chilometri, che dovrebbe collegare Cisternino ad Ostuni, a doppio senso di marcia, dal tracciato irto di curve e dislivelli, e che dovrebbe insistere su di un territorio - comprendente, fra le altre, le contrade di Specchia e Acquarossa - fatto di ulivi secolari, antichi muretti a secco e scorci di campagna incontaminata: ricco, cioè, proprio di quel patrimonio inestimabile che fa, della nostra Terra, un ideale di bellezza e armonia, apprezzato in tutto il mondo. Non è questa la sede per soffermarsi sulle singolarità del procedimento amministrativo in corso - che pure non mancano: la Provincia di Brindisi che decide di non sottoporre il progetto a valutazione di impatto ambientale; la Regione che rende un parere favorevole in deroga a molteplici vincoli, e che vede i suoi tre assessori competenti per materia assenti al momento delladozione della delibera. E questa invece, signor presidente, la sede per rivolgerle un appello a considerare limpatto disastroso che un simile progetto - inutile, costoso e pericoloso - produrrebbe sulla Valle dItria; e per indicarle dei veri e propri segnali dallarme, giacché nella seduta del consiglio comunale di Cisternino, tenutasi lo scorso 27 ottobre, gli amministratori locali hanno espressamente collegato il progetto viario in questione a future lottizzazioni edilizie: un sinistro preludio allennesimo esempio di quello 'sviluppo senza progresso, fatto di cementificazione speculativa, che - come già ampiamente dimostrato - non è in grado di apportare alcun vero beneficio alle genti di Puglia? Lambiente, il territorio, il paesaggio, non sono soltanto beni da tutelare in funzione del concreto, materiale benessere dei cittadini - pur essenziale e primario; ma sono anche simboli, come la sua sensibilità politica, culturale e umana, signor presidente, ci ha insegnato a comprendere. Simboli: ovvero, letteralmente, valori che tengono assieme, che uniscono in comunità e che, in tal modo, leniscono alienazione e solitudine. Si legge sui siti web della Regione Puglia: "Ogni luogo di Puglia è la tua storia - ogni luogo di Puglia è la tua identità - ogni luogo di Puglia ti appartiene"; parole, belle e intense, in cui riconosciamo il suo tratto. Il grande poeta argentino che seppe trarre splendore dallombra - forse anche a lei caro - si chiedeva quando, e in quale mondo, avrebbe saputo, di se stesso, "se fu parola o fu qualcuno"; è questa unoccasione, che non le sfuggirà, per tenere fede a quelle parole, e così dimostrare di essere entrambe le cose. a nome del Comitato per la salvaguardia dellambiente e del territorio di Cisternino presso Circolo Alter
CEMENTO - PUGLIA - una strada e poi il cemento. Così muore la valle d'Itria
Il presidente della Regione Puglia, Vendola, è stato invitato a considerare l'impatto negativo che potrebbe avere sulla Valle d'Itria un progetto viario che collega Cisternino ad Ostuni. Il progetto, che dovrebbe essere realizzato su un territorio ricco di ulivi secolari, antichi muretti a secco e scorci di campagna incontaminata, è stato approvato dalla Provincia di Brindisi e dalla Regione Puglia, nonostante la mancanza di valutazione di impatto ambientale.
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