Il «condominio» reale ospita anche rettorato, Ept e altri enti Un labirinto di stanze, ma anche di presenze e di competenze la Reggia di Caserta, prestigioso e ambito condominio dove coabitano più istituzioni, uffici e residenti. Si rischia di perdersi o di confondersi fra inquilini, gestori, utilizzatori, ospiti e proprietari del regale complesso. Ultimi arrivati con la loro sede casertana, i carabinieri del Nas. Collocazione originale per il nucleo antisofisticazione. Ma tant'è: era questa la divisione dell'Arma che aveva bisogno di spazi e nella Reggia li ha ottenuti. L'iter per avere ospitalità nel Palazzo Reale passa attraverso una richiesta formale al Demanio dello Stato che è proprietario dell'intero complesso e che dà il nulla osta all'accoglimento dell'istanza. «In questo caso, trattandosi dei carabinieri, la procedura è stata effettuata a livello centrale fra il ministero dell' Interno e il Demanio. Ovviamente spiega Sara Farina, responsabile dei Servizi aggiuntivi di accoglienza della Reggia e, da qualche giorno, degli spazi e dei beni demaniali prima di dare l'ok, il Demanio chiede alla Soprintendenza la disponibilità che, quando esiste, rende possibile l'assegnazione, comunque ad uso temporaneo, dei luoghi». Ma i carabinieri del Nas sono, come dicevamo, solo le presenze più recenti. Il Palazzo Reale è occupato da anni dalla Soprintendenza con i suoi uffici, i laboratori di fotografia, di restauro, di falegnameria e da alcune famiglie di dipendenti della stessa Soprintendenza alloggiati nell'edificio per lavoro, dalla Scuola sottufficiali dell'Aeronautica militare (peraltro, in via di trasferimento nella nuova sede), dalla scuola superiore della pubblica amministrazione, dall'Ente provinciale per il Turismo, dalla Pro loco e dal rettorato della Seconda Università di Napoli che, però, non si è ancora materialmente insediato per i lavori di adeguamento in corso. «C'è da fare, a questo punto, un po' di chiarezza: per complesso vanvitelliano si intende spiega la Farina l'intero monumento di cui la Reggia propriamente detta, ovvero la parte museale, è una parte e solo questa, con il parco è di pertinenza del ministero dei Beni culturali. Poi ci sono molti altri spazi sotto la giurisdizione di amministrazioni diverse, come, appunto, la Scuola superiore della pubblica ammini-strazione, emanazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, e l'Aeronautica, che presto lascerà molte delle stanze finora occupate, di competenza del ministero della Difesa». C'è chi dice ci siano ancora richieste (fra queste, pare, anche quella di Confindustria Caserta) per allocare nella Reggia uffici di rappresentanza. Cosa c'è di vero? «Non sono a conoscenza di nulla del genere. Comunque, una cosa è certa è la rassicurante dichiarazione dI Sara Farina nella Reggia non ci sono e non ci saranno mai sedi di istituzioni o organizzazioni che non siano culturalmente più che qualificate». Lidia Luberto