SAN ZENO. La norma vieta smembramenti o azioni che possano comprometterne l'integrità In un documento della Regione l'elenco degli spazi verdi protetti Il Comune: «Ma non fa più parte della lista». Venezia: «Non proprio» Piazza Corrubbio è o non è un «giardino storico»? La questione non è di poco conto perché potrebbe avere ripercussioni importanti sul contestatissimo parcheggio. Se la piazza fosse un «giardino storico», come sembra sostenere ancora la Regione, la realizzazione del garage interrato potrebbe trovare intralci considerevoli se qualcuno, un comitato ad esempio, decidesse di impugnare la faccenda in tribunale. Se invece non lo è più, come sostiene il Comune, allora come non detto: solo il ritrovamento di importanti reperti archeologici può assicurare definitivamente la sospensione dei lavori a San Zeno. Un passo indietro. Ma cosa è un «giardino storico»? E perché cambierebbe la situazione? Spulciando tra i documenti della Regione che riguardano le direttive sull'organizzazione del territorio, l'associazione Lessinia Europa giorni fa ha rispolverato il Paqe (piano di area quadrante europa Verona) che dà le linee guida per quanto riguarda la realizzazione del piano di assetto del territorio (Pat) di Verona. Questo documento ha un allegato (allegato D) con l'elenco dei cosiddetti «Giardini storici», una sfilza di diverse pagine e nella quale, sotto la dicitura San Zeno, appaiono in bella vista anche i giardini di Piazza Corrubbio. Tale allegato è importante perché, come descritto all'articolo 75 del Paqe (e recepito dal Pat del nostro Comune), dice: «I Comuni (...), d'intesa con la Soprintendenza ai beni ambientali ed architettonici, adottano misure volte a: vietare smembramenti e comunque separazioni tra aree verdi, costrizioni e contesto paesaggistico che possano compromettere l'integrità dei parchi e giardini di interesse storico...». Parole queste, spiegano dagli uffici della Pianificazione territoriale della Regione, che i Comuni sono obbligati a prendere in considerazione e che, se «anche hanno carattere "ordinatorio", e non "perentorio", possono diventare fondamentali qualora, in caso venissero disattese, qualcuno decidesse di impugnarle per farle valere in tribunale». In soldoni, dicono, che lì, in piazza Corrubbio non si potrebbe fare nessun parcheggio. E non conta che la Soprintendenza ad agosto abbia dato il via libera per i lavori perché il doumento è vincolante per il Comune. Che sul punto replica però deciso: il garage si può fare perché nel 2005 Palazzo Barbieri ha chiesto alla Regione l'approvazione di una variante (Variante 2) e piazza Corrubbio è stata tolta dall'elenco, quindi via libera, sostengono. «Abbiamo dimostrato con una foto dello studio Gorzegno», dicono, «che negli anni '60 gli alberi lì non c'erano e quindi le piante che ci sono non hanno particolare interesse». Tutto risolto allora? Niente affatto. Perché andando a spulciare l'elenco dei «Giardini storici» inseriti nella Variante 2, piazza Corrubbio non è stata tolta per niente. E' stata solo aggiunta, tra parentesi, la seguente frase: «Escluse alberature e le aiuole triangolari realizzate negli anni '60». Per il Comune questo non è altro che un modo, scritto male, per dire che piazza Corrubbio non fa più parte dell'elenco. Per i tecnici della pianificazione territoriale della Regione, quelli che il Paqe l'hanno stilato, invece, non è proprio così: sostengono che probabilmente, se piazza Corrubbio non è stata eliminata dipende dal fatto che evidentemente «la piazza ha di per sé una connotazione storica che va preservata indipendentemente dalle aiuole triangolari e dalle alberature degli anni '60». Rimane quindi un dubbio, un'incertezza. Che in tribunale potrebbe essere importante.
VERONA - Piazza Corrubbio, la speranza si chiama giardino storico
Il Comune di San Zeno ha iniziato i lavori per la realizzazione di un garage interrato in Piazza Corrubbio, ma la questione è ancora aperta. La piazza è stata inserita nell'elenco dei Giardini storici della Regione, ma il Comune sostiene che non fa più parte della lista. La Regione sostiene che la piazza ha una connotazione storica che va preservata e che la realizzazione del garage potrebbe avere ripercussioni importanti se qualcuno decidesse di impugnare la faccetta in tribunale. Il Comune sostiene che la piazza non ha particolare interesse storico e che il garage può essere realizzato. La questione rimane aperta e potrebbe essere importante in tribunale.
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