Tra gli obiettivi: la tutela del paesaggio e il rafforzamento dell'identità turistica dell'intera area La Valdinievole che verrà è tutta contenuta nel Ptc (piano territoriale di coordinamento provinciale), il mega piano strutturale approvato dal consiglio provinciale uscente, pubblicato sul Burt e operativo da luglio. Ovviamente si tratta di un quadro virtuale, soggetto a valutazioni più approfondite dell'effettiva fattibilità da misurare anche sulla base delle previsioni dei vari Comuni. «Per questo - spiega l'assessore Carlo Cardelli - ci stiamo attrezzando per preparare incontri con le varie amministrazioni comunali. Saranno confronti nei quali discuteremo sulle diverse aree tematiche: ambiente, sviluppo, promozione, tutela delle acque. D'altronde, questo strumento deve cominciare a fare i conti con la pianificazione dei Comuni». Residente a Ponte Buggianese, medico di famiglia, un'anima divisa tra la professione sanitaria e l'impegno politico, Cardelli è stato scelto dalla presidente Federica Fratoni come componente della squadra che dovrà guidare la provincia nei prossimi cinque anni. E gli ha assegnato deleghe pesanti: oltre alla pianificazione territoriale, deve occuparsi di trasporti e della polizia provinciale. Ci racconti quale dovrebbe essere, secondo le linee guida tracciate dal Ptc, il nuovo volto della Valdinievole. «Gli obiettivi specifici principali sono: la promozione dei caratteri specifici degli insediamenti storici; il mantenimento e l'arricchimento dei vuoti urbani, ovvero la tutela del paesaggio e del verde; il rafforzamento dell'identità turistica del territorio da proseguire anche mediante l'integrazione dei punti di eccellenza come Montecatini e Collodi con i centri e i luoghi di interesse turistico diffusi sul territorio, attraverso l'individuazione di percorsi e circuiti di valenza storico-ambientale che uniscano collina, pianura e Padule. Il centro di Montecatini va valorizzato, in particolare i principali insediamenti urbani di antica o consolidata formazione. Idem le risorse termali, con la tutela delle specificità storiche, architettoniche e la valorizzazione degli aspetti ambientali di interesse turistico. Metteremo mano ai diversi piani di settore: quello delle acque, quello del turismo, quello delle piste ciclabili e così via. Il grosso di lavoro, in realtà, consisteva proprio nel preparare il piano. Ora ne va verificata la congruità. Ad esempio, è necessario rendere operativa la Camporcioni come area produttiva. Sul piano ambientale, occorre attrezzare i parchi fluviali in un'ottica sinergica di turismo da giocare su ogni fronte». Quali sono gli obiettivi per la rete delle infrastrutture finalizzate alla mobilità? «È previsto, come noto, il potenziamento dell'offerta di trasporto su ferro attraverso il raddoppio della linea Lucca-Viareggio-Firenze e la terza corsia autostradale. E poi la verifica dell'interramento della linea ferroviaria con la conseguente riorganizzazione delle stazioni di Montecatini e dei rapporti con il sistema viario urbano. Sappiamo anche che il miglioramento dell'accesso autostradale A11 può avvenire solo con l'introduzione di un nuovo casello a ovest di Montecatini. Tra le altre previsioni, l'adeguamento strutturale e funzionale della rete viaria, con particolare riguardo all'accessibilità del sistema urbano da Pescia a Monsummano. Inoltre dovremo promuovere il trasporto pubblico e la sua integrazione con il sistema complessivo della mobilità. Ci tengo però a ribadire il concetto: il Ptc è solo un iperpiano strutturale, un contenitore di ciò che dovrebbe e potrebbe essere realizzato». Appena ricevuta l'investitura, con l'inizio dell'anno scolastico si è trovato ad affrontare il difficile problema dei trasporti studenteschi. Come vanno le cose? «Ci stiamo ancora lavorando. Non è una questione semplice. I ragazzi e le famiglie hanno ragione e per questo abbiamo fatto in modo, grazie alla disponibilità di Blubus, di attivare una doppia corsa per Montecatini Alto e un'altra per Pescia. Abbiamo prorogato di un anno l'affidamento del servizio all'azienda pistoiese. Ma a giugno scadrà, per lasciare spazio a una gara europea. È previsto un affidamento di cinque anni, per un totale di ottanta milioni. Una pagina storica per la provincia: un bando di queste dimensioni non si era mai visto. Tra le novità, l'introduzione dei Pum (piani urbani di mobilità) che interesserà anche la Valdinievole, in particolare Pescia e Montecatini. L'obiettivo è arrivare a decongestionare il centro dai mezzi pesanti, studiando una rete che permetta collegamenti intercomunali. In pratica, gli autobus classici continueranno a funzionare per connettere paesi e città ma alla periferia dovranno essere attivi parcheggi scambiatori con bus ecologici, elettrici o a metano».