I vandali hanno usato lo spray che è penetrato nel marmo e impedisce l'intervento della microsabbiatrice Gli esperti: i lavori alla Chiesa della Spina potranno cominciare solo in estate Bando da 20mila euro per installare telecamere in zona Sarà più complicato del previsto cancellare la scritta vandalica impressa alcune settimane fa sul lato orientale della chiesa di Santa Maria della Spina. Ci vorranno forse due anni per far scomparire l'incivile scritta rossa, eseguita con pittura a spray. «I colori a spray - ha detto Mariagiulia Burresi, della Sovrintendenza - penetrano nel marmo in profondità e dunque non rendono possibile l'intervento della microsabbiatrice che finirebbe per consumare la materia lapidea originaria. Occorre perciò aspettare l'arrivo dell'estate: con l'esposizione al sole la scritta risulterà degradata nella materia del colore e sarà più facile aggredirla con i solventi». Ma l'operazione potrebbe richiedere ripetuti interventi e dunque un'estate sola potrebbe non bastare. «Speriamo - ha aggiunto Burresi - che lo strato protettivo, dato durante il restauro del 1996, abbia impedito una forte penetrazione del colore». Per non perdere tempo, si è pensato di effettuare un prelievo sulla scritta che campeggia sul ponte di via Crispi, ritenuta analoga e contemporanea, ed analizzarne la natura. Il Comune, preso atto della complessità dell'intervento di restauro, affidato alla ditta Lascialfari De Blasio, risponde alle critiche di insensibilità mosse attraverso le pagine dei giornali da cittadini ed associazioni, con un bando di gara, per fine anno, da 20.000 euro. «Servirà - ha detto l'assessore Andrea Serfogli - per l'installazione di un impianto di videosorveglianza, dotato di due telecamere collegate con la polizia municipale, in modo da prevenire e perseguire eventuali altri atti vandalici. Dopo aver ripristinato l'illuminazione pubblica, stiamo progettando un nuovo impianto elettrico all'interno della Chiesa per continuare ad ospitare mostre di alto livello».