Non c'è crisi nel settore edilizio fortemarmino: lo confermano le cifre e l'assessore al ramo, Michele Molino. «Nonostante i tempi, almeno qui al Forte - spiega Molino - il rilascio di concessioni procede con un trend in crescita che se fortifica gli incassi degli oneri di urbanizzazione, segnala anche la vitalità dell'intero comparto. Per dare un dato basti aggiungere che a tutto ottobre 2008 erano state rilasciate 293 concessioni edilizie, mentre nello stessa data, quest'anno, erano già 332. E anche i dati delle Dia, le dichiarazioni di inizio attività confermano la tendenza: erano state 282 al 19 ottobre 2008, e alla stessa data di quest'anno erano 223. Ma non bisogna farsi ingannare da questo dato, poiché bisogna dire che nel frattempo è cambiata la procedura che richiede adesso preliminarmente la dichiarazione paesaggistica, che sono 144, contro le 53 del 2008. Insomma anche in questo caso c'è una tendenza incrementale confortante». Trend simile per gli oneri di urbanizzazione: «Quest'anno al 30 ottobre sono stati emessi titoli i cui oneri ammontavano a ben 3 milioni e 500mila euro, cifra sostanzialmente analoga a quella dello scorso anno, mentre c'è una previsione di un altro milione e 200 mila euro per il periodo di qui alla fine dell'anno». La giunta Buratti è al lavorno anche sul piano normativo: «Stiamo operando alacremente con i tecnici incaricati alla stesura del Regolamento edilizio, che con soddisfazione posso dire sarà il primo regolamento di questo tipo adottato al comune di Forte dei Marmi. Invece sul fronte urbanistico - ribadisce Molino - stiamo lavorando sia all'atteso Piano prima casa che dovrebbe essere pronto a breve, e sia al Piano alberghiero che dovrà disciplinare i criteri per le ristrutturazioni degli alberghi già previste nel Piano strutturale. Gli uffici stanno lavorando al massimo e contiamo di ultimare i lavori molto presto». L'assessore Molino, infine, ci ha anticipato che proporrà a fine novembre, probabilmente il 27, alla Capannina, un convegno sul tema dei criteri architettonici legati al paesaggio, specificatamente incentrato sul caso Forte dei Marmi, a cui è già preannunziata la presenza di tecnici ed esperti compresi quelli della Soprintendenza ai beni culturali.