Chiuso da 150 anni, riapre il Torrino della Specola. Lantico osservatorio alto 40 metri, completamente restaurato, con i finestroni della sala ottagonale puntati sul panorama dellOltrarno, da domani apre al pubblico. Il recupero prefigura il futuro ampliamento del Museo di Storia naturale e inaugura le esposizioni di Firenze Scienza. Il Torrino della Specola, con la suggestiva sala della meridiana decorata con le cicogne, non è la prima sorpresa per fiorentini e visitatori: il museo di via Romana ha recuperato anche una sala-camera oscura usata per esperimenti di ottica, riallestita con preziosi oggetti depoca e un audiovisivo che ripercorre la storia dellImperiale e Reale museo di Fisica e Storia naturale, oltre alla Tribuna di Galileo in stile neoclassico, voluta dal granduca Leopoldo II e inaugurata nel 1841 in occasione del terzo congresso degli scienziati italiani. Un nuovo percorso presentato ieri dal neorettore Alberto Tesi, con Antonio Gherdovich, direttore dellEnte Cassa, che ha finanziato con 510 mila euro il recupero costato 700 mila euro (100 mila della Regione Toscana e altri sponsor) e da Mara Miniati coordinatrice delle tre esposizioni che aprono domani. Tra le novità, limminente trasloco al Polo di Sesto Fiorentino del Dipartimento di Biologia dellevoluzione dal complesso della Specola: si libereranno così 2.700 metri quadrati per riunire le raccolte di paleontologia, geologia e mineralogia, ora in via La Pira. «Ma servirà un cospicuo investimento da parte di tutte le istituzioni, non solo dellAteneo» precisa il direttore Giovanni Pratesi. In attesa della riapertura del Museo della Scienza (riallestito e ribattezzato Museo Galileo) per la prossima primavera, nelle sale dei sotterranei di piazza dei Giudici sempre domani si apre La Fisica a Firenze nell800. Strumenti e macchine da utilizzare, un curioso excursus sugli strumenti meccanici in dotazione al Gabinetto di Fisica diretto tra il 1829 e il '59 da Vincenzo Antinori: modelli di macchine elettrostatiche (che il pubblico può provare grazie alla perfetta ricostruzione di Stella Battaglia e Gianni Miglietta), pompe, bobine e batterie per le ricerche sullelettromagnetismo dello scienziato Leopoldo Nobili, oltre ad una camera oscura da provare. Laltra mostra, La didattica delle scienze nell800, curata da Paolo Brenni, Anna Giatti e Guido Gori, si tiene alla Fondazione scienza e tecnica, in via Giusti 29 (prima Istituto tecnico toscano, voluto da Leopoldo II nel 1850) dove sono custoditi 3 mila pezzi: la più grande raccolta di strumenti di studio in Europa, che riunisce macchine, attrezzature e modelli utilizzati come supporto per linsegnamento. Le tre rassegne di Firenze scienza (in programma fino al 9 maggio) si aggiungono alla quarta già inaugurata a Palazzo Medici Riccardi la scorsa settimana, in cui si racconta quel felice periodo in cui scienza, arte e tecnica erano un unico grande libro del sapere nella Firenze granducale capitale intellettuale della Restaurazione. Dedicate soprattutto ai giovani e alle famiglie, le quattro esposizione prevedono visite guidate, laboratori, concorsi multimediali e giochi. A disposizione degli studenti una speciale card passepartout a 4,50 euro (www. portaleragazzi. it) Per il pubblico, la card Firenze scienza è di 10 euro (info 055-2346760 www. firenzescienza. it).