Dietrofront del governo sullisola di Pianosa dopo che, giovedì, il ministro della giustizia Angelino Alfano aveva annunciato la riapertura del supercarcere per detenuti mafiosi nellisola, oggi parco naturale. Ad annunciarlo è stato, ieri pomeriggio, il ministro Stefania Prestigiacomo: «Il caso Pianosa è risolto - ha detto - Ho parlato con il collega Alfano e abbiamo convenuto sulla opportunità di studiare soluzioni e alternative che non coinvolgano gioielli naturalistici e paesaggistici». Pochi minuti dopo lintervento dello stesso guardasigilli, il quale ha confermato lincontro con Prestigiacomo e col ministro delle infrastrutture Altero Matteoli senza tuttavia mettere un punto fermo sul destino dellisola: ad occuparsi della vicenda, ha precisato, sarà giovedì prossimo la Conferenza Stato Regioni. Alfano sembra così aver recepito le critiche avanzate dal presidente toscano Claudio Martini il quale, prima ancora di entrare nel merito della decisione, ne aveva contestato il metodo, definendo «inaccettabile» il fatto di non essere stato interpellato. Si dice ottimista il presidente del parco nazionale dellArcipelago toscano Mario Tozzi, il quale aveva applaudito lannuncio di Prestigiacomo: «La Regione ha già espresso un parere contrario sulla riapertura del carcere, sono convinto che lincontro di giovedì non possa che significare la chiusura del caso». «Mi pare evidente che, più si va avanti, e più lidea del ministro Alfano si dimostri sempre più bislacca», ha commentato Tozzi. «Probabilmente - aggiunge - si è trattato di un errore dovuto alla mala informazione. Credo che nessuno, nel suo entourage, conoscesse davvero Pianosa. Né dal punto di vista naturalistico, né da quello economico: sarebbe meno costoso costruire un nuovo carcere che riaprire quello». Subito dopo lannuncio di Prestigiacomo, Tozzi aveva anche affrontato il tema del futuro dellisola: «Dobbiamo ragionare su come rendere Pianosa sempre più fruibile, senza però snaturarla. Il parco è favorevole ad ampliare gli accordi con le cooperative di detenuti per sviluppare il turismo sostenibile». Gioisce, subito dopo lannuncio del ministro dellambiente, anche Martini: «Tanto rumore per nulla. La conclusione di questa vicenda dimostra che era stato scelto un modo sbagliato per affrontare il problema carceri». Ieri intanto, prima delle parole di Prestigiacomo, reazioni alla decisione di Alfano erano arrivate dallintero mondo politico toscano. A cominciare dal presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini: «Sto pensando di diramare un invito al ministro per invitarlo a Pianosa». Un invito poi concretizzato dallassessore regionale ai parchi Marco Betti. Contrarietà alla proposta è stata espressa anche da Legambiente («una scelta che butta via i soldi dei cittadini e fa strame delle gioie del nostro Paese»), dalla giunta provinciale livornese, da Ermete Realacci e Erasmo DAngelis (Pd), da esponenti dei Verdi, della Cisl-Fns, del Psi e anche di An-Pdl (Andrea Agresti, Roberto Benedetti, Leopoldo Provenzali). Parere opposto quello del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria: di fronte allannuncio di Prestigiacomo il segretario Donato Capece parla di «una grandissima occasione persa».