"Ritardi sì, ma abbiamo fatto molto" Borioli: la crisi rallenta tutto. Peveraro: sul credito valutazioni ingiuste Cè molta Regione nelle pagelle che il coordinamento delle Associazioni imprenditoriali piemontesi ha stilato. Quel documento è quasi una pagella delle politiche portate avanti dalla giunta Bresso in questi anni in settori chiave delleconomia piemontese come le infrastrutture, ledilizia, la finanza. Ne esce un quadro in chiaroscuro (quadro che si ripete anche per ciò che compete il governo nazionale) con qualche promozione certo (la Torino-Lione ad esempio o il Piano casa), ma anche sonore bocciature. La più secca (ben due faccini arrabbiati) arriva per lo sviluppo dei tre poli logistici (Alessandria, Novara e Orbassano): ritardi e incertezze ne stanno ritardando, secondo gli imprenditori, in modo inconcepibile la realizzazione. «Su questo punto - spiega Daniele Borioli assessore ai Trasporti della Regione - hanno ragione. I ritardi ci sono anche se sono in parte spiegabili con ragioni contingenti: la crisi, per esempio, ha rallentato i traffici e scoraggiato i privati a intervenire finanziariamente. In più ci sono problemi legati alle aree su cui i poli insistono, in gran parte proprietà delle Ferrovie e che richiedono un complesso iter per renderle utilizzabili. Qualcosa comunque si muove: sta per nascere la società che dovrà gestire lhub alessandrino, a gennaio aprirà quello di Tortona e sono in arrivo i primi finanziamenti statali per Sito ad Orbassano». Borioli protesta però per il faccino «neutrale» su Pedemontana e Tangenziale Est: «Almeno un mezzo sorriso lavremmo meritato visto che per la Pedemontana è in pratica conclusa la gara e anche per la tangenziale ci stiamo arrivando. Quanto agli interventi minori cantierabili ci sono fondi regionali per 400 milioni di euro e abbiamo deliberato lacquisto di 900 nuovi autobus. Non mi sembrano quisquiglie». Sergio Conti, assessore alla pianificazione territoriale incassa con soddisfazione il giudizio positivo sul piano casa ma liquida seccamente la bocciatura delle nuova legge urbanistica in discussione in Consiglio regionale. «Sono contento che sia arrivato il loro no: perché la riforma urbanistica la fa il Consiglio regionale e non il Collegio costruttori e la fa per rispondere alle sollecitazioni che da quindici anni ci arrivano dagli enti locali che si trovano a dover affrontare un apparato burocratico enorme e tempi biblici per predisporre i loro strumenti urbanistici. Quanto al piano casa, va bene il loro sì anche se è ancora presto per capire gli effetti che avrà». Più piccata la risposta di Paolo Peveraro, vicepresidente della giunta e assessore al Bilancio. Per lui il faccino negativo riguarda la rinegoziazione dei crediti e dei piani di ammortamento collegati al Fondo di riassicurazione costituito dalla Regione che avrebbe regole che ne limitano luso da parte delle banche: «Sono fermi a prima della modifica del regolamento fatta il 16 ottobre scorso e che risponde proprio alle loro critiche - spiega Peveraro - oltre a rendere quel fondo più appetibile per le banche, abbiamo reso possibile anche il finanziamento delle anticipazioni della cassa integrazione straordinaria. Mi rende invece felice il faccino normale per ciò che riguarda i pagamenti dei fornitori della sanità: vuol dire che lanticipazione di oltre mezzo miliardo di euro di crediti fatta ad aprile, a qualcosa è servita. Per gli altri pagamenti è vero che ci sono ritardi, ma sono legati ai soliti problemi: il patto di stabilità e i soldi che aspettiamo da Roma e che non arrivano: mancano ancora due miliardi».
TORINO - Conti: "La riforma urbanistica la fa il Consiglio regionale non il Collegio costruttori"
La Regione Piemonte ha presentato un documento che valuta le politiche portate avanti dalla giunta Bresso in questi anni in settori chiave dell'economia piemontese. Il documento mostra un quadro in chiaroscuro, con promozioni e bocciature. Il coordinamento delle Associazioni imprenditoriali ha criticato i ritardi nella realizzazione dei tre poli logistici (Alessandria, Novara e Orbassano), ma l'assessore ai Trasporti, Daniele Borioli, afferma che i ritardi sono spiegabili con ragioni contingenti come la crisi e problemi legati alle aree su cui i poli insistono.
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