Cadeo: "Sono perplesso, decideremo con i cittadini". Ok per via Dante A rilento gli altri progetti: niente fondi per i Raggi verdi, delle 90mila "piante di Abbado" ne sono state collocate 10mila Kipar: è una sfida appassionante, non dobbiamo solo costruire edifici Borella: meglio interventi organici nella prima cintura Alberi in piazza Duomo? «Io personalmente ho delle perplessità - dice lassessore al Decoro e verde urbano Maurizio Cadeo - . In via Dante mi sembra più realistico e infatti stiamo già facendo un approfondimento per valutare la reale possibilità di piantumazione. Lì abbiamo intenzione di metterli. Ma per piazza Duomo ci vuole una bella meditazione. È un luogo delicato, che ha una sua sacralità. Anche i cittadini, la piazza è loro, e la Curia, soggetto che va ascoltato, dovranno dire che cosa ne pensano». E mentre Renzo Piano fa discutere, i progetti sul verde del Comune vanno a rilento. Niente Raggi verdi, il primo si doveva iniziare questanno, e per ora sono stati piantumati solo 10mila dei 90mila nuovi alberi chiesti dal maestro Abbado. Il confronto con larchitetto Piano - che ha messo a disposizione le sue idee, alberi in Duomo, via Dante e Cordusio per rilanciare la richiesta del grande direttore dorchestra - è iniziato da pochi giorni. E «il contributo di questi nomi di grande rilievo della società civile per noi è prezioso, importante - aggiunge lassessore - . Ma le decisioni poi spettano alla politica, che deve ascoltare, raccogliere tutti i contributi e decidere anche in base ai costi». Entusiasta, invece, del bosco in città visualizzato da Piano è larchitetto Andreas Kipar, padre del progetto Raggi verdi, che parla di «primo grande risultato dello tsunami Abbado. Il maestro ci ha svegliato, ed è diventato il più grande promotore di una Milano verde. Mi rende felice che Piano abbia accolto la sfida». Per Kipar Milano «non ha altra possibilità che promuovere la cultura dello spazio pubblico e del verde nello spazio pubblico. Bisogna inserire in questo tema le firme dei grandi architetti e non chiamarli solo per costruire edifici». Più perplesso larchitetto e paesaggista Francesco Borella che vorrebbe vedere interventi di verde strutturato e individua come priorità «operazioni di trasformazione urbanistica che portino alla città nuove aree verdi effettive, come i parchi di cintura. Poi, certo, nel centro storico che diventerà unarea di alta attrazione per lExpo, si possono pure piantare alberi, anche se la loro sopravvivenza è un problema: non è un caso se fino ad ora non li hanno messi. Sotto non cè terra sufficiente. Comunque, il verde legato solo al decoro urbano mi sembra ottocentesco». Per il consigliere eletto con i Verdi Maurizio Baruffi il progetto di Piano «è come la canzone di Gianna Nannini, bello e impossibile. Questa amministrazione non lo farà mai. Mi sembra più propaganda che intenzione seria». Intanto la fattibilità dei Raggi verdi è conclusa, un lavoro lungo che ha coinvolto quattro assessorati, ma mancano i finanziamenti. Il primo raggio, da San Marco alla Martesana, per adesso non si fa: i 5 milioni di euro che servono sono nel Piano opere pubbliche, da approvare nel prossimo bilancio. Dei 90mila alberi chiesti da Abbado, assicura lassessore Cadeo, «10mila sono già stati piantati nel 2008 e 2009, come riforestazione del verde già esistente, 20mila faranno parte dei "boschetti di benvenuto" attorno alla città. Inizieremo a realizzarli questo inverno per concludere a marzo». Qui i soldi ci sono quasi tutti. Ma il resto? «La nostra pianificazione prevede 148mila alberi da qui al 2011. Cerchiamo di accelerare ma dobbiamo confrontarci anche con i finanziamenti disponibili».
MILANO - Alberi in Duomo, il Comune frena
Il lassessore Maurizio Cadeo ha espresso perplessità sul progetto di piantare alberi in piazza Duomo a Milano, considerandola un luogo delicato e sacro. Ha anche criticato il fatto che i progetti per il verde del Comune vanno a rilento, mentre il progetto Raggi verdi, proposto da Andreas Kipar, non ha ricevuto finanziamenti. Cadeo ha invece espresso entusiasmo per il progetto di piantare alberi in via Dante, progettato da Renzo Piano, e ha affermato che il contributo di Kipar e di Piano è prezioso. L'architetto Kipar ha espresso entusiasmo per il progetto Raggi verdi e ha sottolineato l'importanza di promuovere la cultura dello spazio pubblico e del verde.
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