Monterchi, arriva in tribunale la querelle sulla collocazione dell'affresco di Piero della Francesca. Trattative a oltranza per risolvere la vertenza sulla futura collocazione della «Madonna del parto», il capolavoro di Piero della Francesca che oppone il Comune di Monterchi e la Diocesi di Arezzo. Vertenza che sarà discussa il 12 febbraio, davanti al tribunale civile di Firenze. Per il Comune, come ha sottolineato il sindaco di Monterchi, Gabriele Severi, esistono due pregiudiziali: la proprietà dell'affresco cui la Curia vescovile deve rinunciare e il fatto che l'edificio di culto nel quale si accetterebbe di trasferire l'opera di Piero dovrebbe appartenere all'ente locale. Ancora Comune e Chiesa sono distanti ma i rispettivi uffici legali vanno avanti con l'obiettivo di raggiungere una intesa che eviti una decisione affidata soltanto al tribunale. Non è escluso, comunque, che le partì possano chiedere al giudice un ulteriore rinvio della discussione della causa per tentare di trovare in extremis un accordo. La Madonna partoriente che Piero della Francesca dipinse intorno al 1460, in memoria della madre che era nata a Monterchi, è al centro di una annosa querelle. (Con un precedente: nel 1954 le donne insorsero impedendo al sindaco di prestare la tela richiesta per una esposizione a Firenze, e ciò con la buona motivazione che si sarebbe andati incontro al possibile tradimento della Vergin della speranza protettrice delle gestanti. Secondo la tradizione, infatti, le donne di Monterchi si recano a pregare davanti all'affresco per invocare grazie, in particolare sui figli). Nel 1993 scesero in campo l'al-lora sindaco di Monterchi il diessino Franco Landini che pensava a Palazzo Massi nel cuore della cittadina, come collocazione ideale per la tela e il parroco Vasco Donati Sarti che esigeva che la Madonna tornasse nell'antica cappella, fuori dell'abitato e nei pressi del cimitero, lì dove Piero l'aveva dipinta, nel mezzo della campagna. Poi, nell'ambito di «Un progetto per Piero della Francesca», anche per la Madonna del Parto erano state predisposte approfondite indagini preliminari ('88-89), riguardanti la storia dell'edificio e dell'opera, l'ambiente, la fotogrammetria e le indagini diagnostiche, chimiche e stratigrafiche sullo stato di conservazione e la tecnica di esecuzione del dipinto. Dopo il restauro, realizzato tra il '92 e il '93, l'affresco era stato collocato in una speciale teca climatizzata e con impianto dall'allarme. Dal luogo originario scelto da Piero, la chiesa di SJVI. Momentana, alla teca nera in una ex scuola della Reglia, nel centro di Monterchi riverberata di luce hi-tech. In attesa di sentenza.
La Madonna contesa - Monterchi
Il Comune di Monterchi e la Diocesi di Arezzo si sono opposte sulla collocazione dell'affresco di Piero della Francesca, "Madonna del parto". La vertenza sarà discussa in tribunale il 12 febbraio. Il Comune sostiene che la proprietà dell'affresco deve essere riconosciuta e che l'edificio dove si accetterebbe di trasferire l'opera deve appartenere all'ente locale. La Diocesi, invece, sostiene che la proprietà dell'affresco deve essere riconosciuta alla Chiesa. Le trattative sono state avviate per risolvere la vertenza, ma non sono ancora state concluse. L'affresco è stato restaurato e collocato in una teca climatizzata, ma la sua collocazione rimane ancora incerta.
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