Nuovi servizi in vista della definitiva apertura al pubblico Il concorso internazionale scade a febbraio: candidature anche dallIndia Una caffetteria, un bookshop e un piccolo ristorante. Ma anche una nuova biglietteria, un guardaroba, una sala per la didattica e i video. Villa della Regina decide di dotarsi di nuovi servizi, in vista di una definitiva apertura al pubblico. E per farlo sceglie, grazie a unintesa tra ministero per i Beni culturali e ordine degli Architetti di Torino, la via di un concorso internazionale. Che ha per oggetto la ricostruzione dellantica fabbrica nel lato nord della villa, nel '600 adibita a citroniera e divenuta nel secolo successivo il palazzo del duca del Chiablese. Un palazzo che ha subito i bombardamenti della seconda guerra e quindi è stato demolito nel 1962, ma che ora dovrebbe rinascere. Proprio per porre rimedio a una doppia mancanza - delledificio e dei servizi - la direzione regionale per i Beni culturali ha lanciato il concorso, il cui bando è stato pubblicato il 29 ottobre sulla Gazzetta dellUnione Europea e presto sarà diffuso su quella italiana. «Occorre ricucire la cesura che si è formata tra gli spazi antistanti la facciata della Villa e le aree agricole del complesso - ha detto ieri mattina durante la presentazione il direttore regionale per i beni culturali Liliana Pittarello - Già nel '700 il Palazzo Chiablese era destinato ai servizi per la corte, ci è parso opportuno riproporre una simile destinazione per ledificio che sorgerà. Sarà possibile per il pubblico venire in villa anche solo per un caffè e una passeggiata nel parco». Il bando, con scadenza il 10 febbraio 2010, prevede un premio di 20mila euro per il progetto primo classificato, 10mila per il secondo, 5mila per il terzo. Non si tratta di grandi cifre, né il budget di spesa previsto, intorno a un milione e mezzo di euro, ha ancora al momento una effettiva copertura. Eppure ladesione è già stata massiccia, sarebbero arrivate candidature persino dallIndia. «Sarà interessante constatare - conclude Pittarello - come i progettisti di vari paesi vorranno confrontarsi con gli spazi di unex residenza sabauda, nel rispetto dellarchitettura preesistente e delle condizioni ambientali».