AMANTEA La straordinaria scoperta archeologica a Campora AMANTEA-«È una possibilità di sviluppo in cui crediamo fermamente e faremo di tutto affinchè il progetto che abbiamo presentato assieme alla Soprintendenza ai Beni Culturali della Calabria possa ottenere al più presto un finanziamento per far proseguire la campagna di Scavi». Antonio Cuglietta, sindaco di Serra d'Aiello non nasconde la sua soddisfazione per gli importanti risultati cui è approdata la prima campagna di scavi nel suo comune. Nella piccola parte di scavi effettuati (ma la necropoli si estende per circa 3.000 metri quadrati) sono stati ritrovati vasellame ed oggetti metallici che testimoniano un elevato tenore di vita della comunità indigena pre-ellenica. «Uno dei primi obiettivi - dice il sindaco Cuglietta, che riguardo a questo aspetto aveva anche fatto riferimento esplìcito nel suo programma elettorale - è quello di arrivare ad una mostra di almeno due delle tombe riportate alla luce con i relativi corredi non appena saranno stati restaurati». Il pieno successo dell'operazione, comunque, oltre all'impegno del sindaco e quello più concreto della Soprintendenza che ha attivato una pratica urgente di accesso ai fondi, è giusto attribuirlo per buona parte anche al Gruppo locale Alybas diretto dall'ingr. Franco Froio e ai suoi collaboratori (Sergio Isabella, Domenico Ferri, Salvatore Ferri, Egidio Ferri, Andrea Mancini, Nicola Staccuneddu e Gianfranco Mendicino) che condividono la passione per l'archeologia e sono convinti che Serra possa avere uno sviluppo parallelo accanto a quello (in verità tormentato) dell'Istituto papa Criovanni. Il Gruppo infatti ha collaborato con il personale esperto della Soprintendenza, scavando e facendo anche dei turni di notte, perché sarebbe stato troppo rischioso lasciare senza vigilanza le tombe: troppo recente è il ricordo delle razzie che sono state fatte al santuario di Imbelli risalente al periodo Magnogreco e situato poco più a valle. Proprio la contiguità eia consistenza di tanti importanti indizi avvalora l'ipotesi, avanzata da diversi studiosi e condivisa non da adesso dalla stessa sovrintendente Lattanzi, che proprio qui, tra la foce del Savuto e dell'Oliva, possa essesrsi sviluppata la civiltà della mitica Temesa Tornando al Gruppo Alybas, oltre al volontariato in proprio per l'autofinanziamento, sono state messe in piedi anche altre iniziative. Si erano rivolti, mesi fa anche alla Fondazione John Mott. Che aveva elargito un cospicuo finanziamento per la ricostituzione della banda musicale del paese. «Ma alla nostra richiesta - dice sconsolato Froio - non è mai stata data risposta».
CALABRIA - Servono nuovi finanziamenti
In Calabria, un gruppo di volontari, il Gruppo Alybas, ha effettuato una campagna di scavi in un sito archeologico a Serra d'Aiello. La necropoli si estende per circa 3.000 metri quadrati e ha rivelato vasellame e oggetti metallici che testimoniano un elevato tenore di vita della comunità indigena pre-ellenica. Il sindaco di Serra d'Aiello, Antonio Cuglietta, è soddisfatto degli risultati e vuole organizzare una mostra con almeno due delle tombe ritrovate. Il Gruppo Alybas ha lavorato con la Soprintendenza ai Beni Culturali della Calabria e ha contribuito con il suo volontariato e l'autofinanziamento.
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