Il piano toglierà spazio al caos e alla speculazione, dice il presidente Zingaretti. E porterà più infrastrutture alle porte di Roma, aree con troppi quartieri dormitori senza servizi UNA "rivoluzione" per Esterino Montino. Un "avvenimento storico" nel giudizio di Nicola Zingaretti. Entro linizio del prossimo anno le competenze in materia urbanistica sullhinterland romano passeranno dalla Regione alla Provincia. Questa importantissima trasformazione è il risultato dellapprovazione del Ptpg, il Piano territoriale provinciale generale che Regione Lazio e Provincia di Roma ratificheranno entro gennaio. I lavori della conferenza di Copianificazione sono partiti ieri mattina a palazzo Valentini e si chiuderanno il 18 dicembre. Firmato laccordo, giunta provinciale e consiglio regionale avranno trenta giorni per formalizzare il passaggio di poteri. E, a partire da quella data, i comuni potranno disporre di due anni per adeguarsi alle direttive. Il Ptpg diventerà lo strumento per regolare in modo unitario lo sviluppo urbanistico e ambientale dellarea metropolitana. Il progetto di sviluppo del territorio ha per vocazioni la sostenibilità e il policentrismo: infrastrutture e attività economiche in quei territori dellhinterland romano caratterizzati da una residenzialità senza servizi. «È un atto molto importante di pianificazione urbana - ha commentato Montino - previsto dalla legge regionale. Quello della Provincia di Roma è il quarto piano che approveremo dopo quelli di Viterbo, Frosinone, Rieti e costituisce una vera e propria rivoluzione democratica per il territorio». «Un fatto storico - ha aggiunto Zingaretti - che avrà molti risvolti positivi: maggiori certezze per il mondo produttivo sulla brevità dei tempi di pianificazione, concreti indirizzi per progettare la città metropolitana. Il piano toglierà spazio alla speculazione, al caos e al laissez-faire che rischia di distruggere la qualità urbana dei territori». E, sul ruolo decisivo che il piano giocherà per la vita della capitale, il presidente della Provincia ha speso parole puntuali: «Roma ha un futuro se si collega ai suoi porti, agli aeroporti, alle aree industriali con un progetto condiviso. Bisogna quindi individuare in tutti i campi le strategie possibili per lo sviluppo del territorio, strategie di sviluppo sostenibile che serviranno allarea metropolitana così come alla capitale».