La giunta ha pronta la variante che vieta di costruirne ancora sul territorio comunale Quelle esistenti sono in parte sotto inchiesta, 800 famiglie a rischio Molte sono state trasformate in prima casa. Canuti «Il problema è serio ma valuteremo le singole situazioni» Niente più residenze turistico alberghiere (rta) a Grosseto, il sindaco Emilio Bonifazi e l'assessore all'urbanistica Moreno Canuti lo hanno detto più volte, ma adesso si comincia a passare dalle parole ai fatti. Qualche giorno fa la giunta ha dato il via libera ad un primo provvedimento. Si tratta di una variante che modificherà il piano del territorio aperto del Comune per impedire la realizzazione di nuove rta. La giunta comunale ha messo mano alla madre di tutta la vicenda, lo strumento urbanistico che regolamenta le zone agricole che circondano capoluogo e frazioni e che prevede la possibilità di realizzare, in campagna, delle strutture ricettive e, tra queste, anche le rta. Molte di quelle previste sono già state realizzate o la costruzione è stata avviata, ma ce ne sono ancora molte che esistono solo come previsione contenuta nel piano del territorio aperto. Il Comune ha deciso di porre un freno e così la variante - che dovrebbe essere approvata in tempi brevi - inserisce una frasetta decisiva - «ad eccezione delle rta» - là dove il piano prevede strutture ricettive. «Significa - spiega l'assessore Canuti - che chi non ha ancora costruito, non potrà più farlo, ma, se vorrà, potrà costruire altre strutture ricettive». Per le rta che sono già state realizzate o la cui costruzione è già stata avviata, si tratterà di valutare caso per caso. Canuti non si sbilancia, anche perché la questione è delicata, oltre che di dimensioni significative, dal momento che ci sarebbero circa 800 unità immobiliari (appartamenti) realizzati o in via di realizzazione in rta: su molte realtà ci sono indagini della magistratura, altre, invece, sono rta regolarmente funzionanti come tali e dunque non sono in discussione, ma c'è, soprattutto, un problema di carattere sociale che si è creato perché una buona fetta di acquirenti di appartamenti in rta ha comprato sul presupposto - errato, ma reale - di realizzare, così, la propria prima casa. Come affrontare la questione è il tema allo studio degli uffici comunali. Ma nella lotta alle rta, quello della variante «è solo il primo passo - spiega l'assessore Moreno Canuti - in attesa che la questione dell'esclusione delle rta dal territorio comunale sia definita in modo più compiuto nel regolamento urbanistico che è in fase di elaborazione». (e.p.)
GROSSETO. Mai più residenze turistiche in città
La giunta comunale di Grosseto ha approvato una variante che impedisce la costruzione di nuove strutture ricettive turistiche (rta) sul territorio comunale. La variante modifica il piano del territorio aperto del Comune per impedire la realizzazione di nuove rta. Le rta esistenti che sono state realizzate o la cui costruzione è stata avviata saranno valutate caso per caso. L'assessore Moreno Canuti spiega che il problema è serio, soprattutto per le 800 unità immobiliari realizzate o in via di realizzazione in rta, ma che la questione sarà affrontata caso per caso.
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