Pur apprezzando la sua cortesia e disponibilità, le associazioni ambientaliste e i cittadini talamonesi ... PRESIDENTE WWF TOSCANA Pur apprezzando la sua cortesia e disponibilità, le associazioni ambientaliste e i cittadini talamonesi che hanno partecipato alla conferenza stampa del 30 ottobre non ritengono che, come afferma l'assessore Di Vincenzo nel suo articolo sul Tirreno del 2 novembre, "non ci sia molto da dire" sul porto di Talamone. Noi abbiamo detto molto. Abbiamo detto che il nuovo porto avrà impatti paesaggistici importanti e che tali impatti non sono stati valutati. Abbiamo detto che la costruzione del nuovo molo inciderà sul posidonieto e sulla linea di costa, e che questi aspetti sono stati studiati senza il dovuto approfondimento. Abbiamo detto che il sistema della accessibilità al porto è sbagliata e caricherà oltremisura Talamone di traffico e di sosta. Abbiamo detto che lo spostamento del canale scolmatore inciderà sia sulla salute del posidonieto sia sulla qualità della spiaggia e delle acque della baia di Talamone. Abbiamo detto che i benefici della gigantesca opera sono molto modesti e comunque insignificanti rispetto ai danni arrecati a beni pubblici quali il paesaggio, l'ambiente marino e terrestre, la qualità di vita di Talamone (i promotori dell'opera, per esempio, non hanno preso in considerazione l'incidenza dei consumi idrici del nuovo porto e i suoi effetti). Abbiamo detto che la sostituzione (tutta da dimostrare) di barche grandi con barche piccole reciderà i legami consolidati tra la popolazione talamonese (sia stanziale che temporanea) e il suo porto, offrendo modeste occasioni per le attività produttive e di converso rilevanti guadagni immobiliari riservati a pochi.