Barducci chiede difesa dal Pdl, Naldoni vuole eleggere il segretario. Manciulli: in causa il senso di responsabilità Si litiga su chi deve convocare lassemblea di partito "Il caso è importante ma molto legato a Firenze. Va discusso lì" "La nostra idea di urbanistica non premia la rendita ma il governo del territorio" La vicenda della Quadra, con linchiesta in corso e le pesanti accuse allex capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio, è un problema di tutto il partito o riguarda solo Firenze? La domanda può sembrare banale e invece è di questo dibattito che i dirigenti del partito si stanno cibando in questi giorni. Il primo a tirare il sasso nello stagno è stato Andrea Barducci, presidente della Provincia ed ex segretario metropolitano. «Perché dopo londata di arresti, il caso finito sulle prime pagine dei giornali e gli attacchi sconsiderati del Pdl che ci definisce una sorta di comitato daffari, nessuno ha sentito il bisogno di organizzare una riunione collegiale del partito?», chiedeva Barducci qualche giorno fa rivolgendosi direttamente ai segretari provinciale Simone Naldoni e regionale Andrea Manciulli. «Io sono cresciuto in un partito che di fronte ai problemi non si tirava indietro, sapeva aprire un confronto interno ed era capace di replicare agli attacchi. Soprattutto quando gli attacchi venivano mossi in modo pretestuoso da un centrodestra che qui non ha mai vinto politicamente e adesso si sfoga contro Alberto Formigli. E poi cosa si aspetta ad eleggere la nuova assemblea cittadina e il nuovo segretario?». Alle sue parole risponde Naldoni un po innervosito: «Lassemblea cittadina non può essere sciolta fino a maggio, queste sono le regole che ci siamo dati tutti insieme, Barducci compreso», mette in chiaro. «Ma niente impedisce che questa assemblea elegga il segretario, cosa che avevo chiesto di fare al più presto. Non posso però convocarla io, devessere semmai Titta Meucci in qualità di presidente». E la Quadra? «E una questione importante ma anche molto fiorentina. Ne parleremo e coinvolgeremo la direzione regionale». Il segretario toscano Andrea Manciulli, però, sostiene di non conoscere affatto i dettagli del caso: «Parteciperò volentieri a qualsiasi assemblea sulla vicenda», dice, «ma più che altro per ascoltare e cercare di capire. Non ho unidea precostituita e mi affido al lavoro della magistratura. Naturalmente come Pd abbiamo una nostra visione dellurbanistica e intendiamo fare del governo del territorio uno dei temi fondamentali della campagna elettorale, mettendo al centro lidea di rispondere allemergenza abitativa delle città destinando una quota degli alloggi alledilizia popolare e investendo sulla riqualificazione delle periferie. La nostra politica», aggiunge Manciulli, «non premia certo la rendita e quello che è accaduto a Firenze chiama in causa la nostra sensibilità e il nostro senso di responsabilità. Però non potrà certo essere il segretario regionale a convocare unassemblea su un singolo caso. Ne discuta Firenze, prima di tutto. Io ci sarò». (s.p.) Le domande di una iscritta al Pd sul silenzio dei dirigenti "Comè possibile che i vertici non sapessero?" "Se vogliamo rinnovare, dobbiamo essere i primi a denunciare i corrotti" ALICE NARDI «Cari democratici e democratiche, negli ultimi giorni leggo spasmodicamente le notizie alla ricerca di una presa di distanza netta del nostro partito dalle nefandezze compiute da persone con la stessa nostra tessera, nefandezze che diventano sempre più rivoltanti via via che vengono fuori, menzogne, ritrattazioni, bassezze, coperture reciproche, illegalità diffusa. Mi riferisco allignobile gestione dalla cosa pubblica fatta a Firenze da altissimi vertici del partito locale, allinaffidabilità politica di Marrazzo, allo scandalo delle tessere Pd di Napoli. Aspetto trepidante che dal mio partito salga una voce forte e chiara, che prenda le distanze da questi comportamenti, che chieda indietro la tessera a quanti non tengono un comportamento in linea con la trasparenza ed onestà di cui ci riempiamo tanto la bocca. Invece devo leggere e ascoltare di Meucci e Bonifazi che in merito alla vicenda Quadra denunciano un Pdl smarrito e illogico quando ci accusa di avere uningente questione morale in corso. Il fatto che nel Pdl la questione morale sia altrettanto grave non inficia la verità dei fatti che tra noi ci sono delle persone "immorali" (e non stiamo parlando di comportamenti sessuali, bensì di comportamenti politici e sociali), e che se vogliamo essere il baluardo del rinnovamento, se vogliamo veramente cambiare lItalia, siamo i primi che devono dare il buon esempio. I vertici del nostro partito a livello locale, che tanto si agita e grida alloffesa e allo scandalo, dovrebbero piuttosto convincerci di come fosse possibile che non sapessero, quando molti addetti ai lavori dichiarano che si sapeva come funzionava il sistema dellurbanistica a Firenze, tutti sapevano che cerano delle leggi non scritte per far approvare i progetti, allora mi chiedo, tutti lo sapevano e Manciulli e gli altri no? Adesso mi trovo davanti al dilemma se continuare a investire passione, energie, tempo e coscienza in un progetto che si nutre della forza genuina e sincera di unampia base di persone oneste e volenterose, per nutrire una struttura marcia che tollera al suo interno il malaffare e la corruzione. Ho sempre meno voglia di sacrificarmi per poi ascoltare il mio partito che invece di denunciare per primo i corrotti e correre ai ripari senza esitazioni, difende una bandiera ormai macchiata e sbiadita, con giochetti diplomatici che gioveranno agli equilibri alti, ma non al morale della base». Lautrice è tesserata al Pd e ha fatto parte dellassemblea nazionale