Incontro in Comune sui processi di partecipazione alle scelte di governo "Partecipazione, governo condiviso del territorio e nuovi modelli di sviluppo" è il tema della tavola rotonda in programma nella sala consiliare martedì alle 21,15. L'incontro rappresenta un approfondimento sul tema della partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica e presenterà esperienze realizzate o attualmente in atto nel territorio della regione. Un'occasione di confronto e di arricchimento reciproco per gli enti coinvolti che consentirà ai cittadini di acquisire informazioni su quello che è stato fatto e su ciò che le amministrazioni hanno in animo di realizzare per un reale coinvolgimento dei residenti nelle decisioni di governo della città. Introduce il sindaco, Giuseppe Bellandi: intervengono: Alessio Ciacci, assessore alla Politiche Ambientali e alla Partecipazione, Comune di Capannori - (primo comune in Italia Verso Rifiuti Zero), Direttivo nazionale dell'Associazione Comuni Virtuosi e direttivo nazionale del coordinamento agende 21 locali italiane; Angelo M. Cirasino, responsabile nazionale Comunicazione, Rete del Nuovo Municipio - dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio, Università di Firenze; Edoardo Fanucci, vice sindaco e assessore al Bilancio e alla Partecipazione; Simone Ferretti, assessore alla Programmazione culturale e alla Partecipazione, Comune di Grosseto - Coordinatore del Nodo Toscano, Rete del nuovo municipio. Coordina e conclude: Pietro Rosellini, presidente della commissione Assetto del Territorio e consigliere con incarico alla Partecipazione, Comune di Montecatini. Spiegano gli organizzatori: «Nel momento in cui la crisi dell'economia diventa crisi della democrazia, nuove forme di agire cooperativo si affacciano all'orizzonte della vita politica: attraverso la costruzione di istituti partecipativi che affiancano quelli ordinari, i processi di decisione si aprono ad istanze di razionalità condivisa e agli attori che ne sono portatori. La sfida che ci attende consiste nel comprendere come questo porti non a una riduzione, ma ad un rafforzamento del potere di comunità e amministrazioni; nel passare dal dominio delle ragioni elusive della politica alla rinascita di politiche inclusive della ragione e del bene comune».