Lo storico edificio di piazza Bodoni sarà ristrutturato secondo i canoni delle fonti rinnovabili: un progetto da due milioni e mezzo Tricarico: "E il primo intervento di un piano che coinvolge 800 palazzi comunali" Gli spifferi danneggiano gli strumenti del conservatorio. Aggiungiamoci una bolletta salata del riscaldamento, ed ecco che la storica sede di piazza Bodoni si prepara a cambiar pelle. Ledifico del 1928 verrà ristrutturato in modo da trattenere più calore possibile: gli interventi riguarderanno infissi, pareti e finestre. E il primo passo del piano messo a punto dallassessore allAmbiente Roberto Tricarico che coinvolge gli 800 edifici di proprietà del Comune. E il palazzo di piazza Bodoni, realizzato dallarchitetto Giovanni Ricci quasi un secolo fa, rientra proprio tra i possedimenti dellamministrazione. «La città - sottolinea Tricarico - conferma così il proprio impegno sulle fonti rinnovabili che sono adattabili a qualunque edificio». Il Giuseppe Verdi farà dunque da apripista. «Il conservatorio - spiega lEnergy manager del Comune Giuseppe Portolese - sarà rimodellato dal punto di vista energetico insieme ad altre sette scuole. Ma niente paura: ledificio non sarà snaturato. Lintervento verrà concordato con la Sovrintendenza e con i dirigenti scolastici. Per gli interventi riceveremo dalla Regione 14 milioni di euro: 2,5 saranno destinati appunto al conservatorio. Fra dieci giorni presenteremo lo studio di fattibilità del progetto: entro lanno ci sarà la firma con la Regione. Chiuse le gare, nellautunno del 2010 partiranno i lavori». Saranno installati doppi vetri, tappate le cinture che lasciate aperte dagli infissi, rinnovata la centralina di riscaldamento e installato un impianto fotovoltaico. «Lobiettivo - spiega Portolese - è quello di dimezzare le dispersioni energetiche. Oggi il conservatorio è in una situazione critica dal punto di vista termico: basti pensare che i serramenti lasciano passare il calore cinque volte i parametri regionali». Soddisfatti i dirigenti scolastici. «Finalmente - annuncia il presidente del conservatorio Riccardo Montanaro - possiamo intervenire sulla nostra scuola. La ristrutturazione ha tre obiettivi: risparmiare sulla bolletta, diminuire linquinamento acustico e garantire un comfort maggiore. A beneficiarne saranno anche gli strumenti della scuola: lescursione termica non fa che danneggiarli». Al riparo dagli spifferi infatti ci sono solo gli strumenti antichi, ospiti della galleria del conservatorio. I più comuni pianoforti e arpe, ma comunque costosi, sono invece in balia dellescursione termica. Le volte alte e le pareti che devono reggere il peso del tempo certo non aiutano. «Pensiamo anche ai nostri allievi - aggiunge il presidente - perché studiare musica richiede più di altre materie un comfort adeguato. Dagli anni '70 il conservatorio non ha subito interventi significativi: ora coglieremo loccasione per metter mano anche alle aule». Il piano del Comune per risparmiare sulla bolletta parte quindi da uno degli edifici simbolo della città. Ora gli uffici stanno mappando i consumi energetici di ogni palazzo di proprietà dellamministrazione: sia per ogni metro quadro che per ore di lavoro. Lobiettivo? Non sborsare più, come lanno scorso, 30 milioni in riscaldamento.
TORINO - Maquillage ecologico per il Conservatorio
Il palazzo di piazza Bodoni, storico edificio del Comune, sarà ristrutturato per trattenere più calore possibile. Gli interventi riguarderanno infissi, pareti e finestre. Il progetto, da 2,5 milioni di euro, coinvolge gli 800 edifici del Comune e mira a dimezzare le dispersioni energetiche. Il conservatorio, anch'esso di proprietà del Comune, sarà ristrutturato insieme ad altre sette scuole per ridurre il consumo energetico. L'intervento sarà concordato con la Sovrintendenza e con i dirigenti scolastici. La Regione fornirà 14 milioni di euro per il progetto, di cui 2,5 milioni per il conservatorio.
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