FIRENZE La palla d'oro, sulla cupola del Duomo di Firenze, imbarca acqua. Per questa ragione è stato montato un ponteggio aereo a 118 metri d'altezza per collegare l'agile lanterna che Filippo Brunelleschi disegnò, ma non vide finita, con la grande palla bronzea del Verrocchio. Questa palla due metri e 30 centimetd di diametro da secoli subisce l'inclemenza del tempo e attira i fulmini (famoso, tra gli altri, il temporale che si scatenò poco prima della morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492). L'acqua scivola giù fino alla lanterna, e dunque non solo corre all'esterno lungo i meravigliosi costoloni bianchi di marmo che segnano i preziosi spicchi di tegole rosse, ma può addirittura infiltrarsi all'interno della cupola, danneggiare la struttura, e anche gli affreschi del Giudizio Universale recuperati vent'anni fa. «Vede, noi non possiamo permetterci di trascurare alcun fenomeno che riguardi la salvaguardia del complesso monumentale che riteniamo tra i più controllati del mondo» spiega la presidente dell'Opera del Duomo, Anna Mitrano. La cupola del Brunelleschi è forse il monumento più sorvegliato del mondo. Si sa che il meraviglioso edificio è attraversato da 597 lesioni, «ma non si deve avere paura»: ìe fessure sono bene individuate e sembrano consentire un respiro alla muratura.