Pd contro Pd. Il presidente della Regione Claudio Martini è stato invitato a partecipare a un convegno sulle energie rinnovabili, che si terrà a Casole d'Elsa alla ditta Pramac. Fra gli organizzatori anche il sindaco Piero Pii, già sindaco postcomunista per due mandati ma che alle ultime amministrative è stato eletto in una lista civica «Pensare Comune». Il segretario locale del Pd Bruno Melani chiede a Martini di «non legittimare» l'iniziativa di chi prima ha militato nel centrosinistra e poi è passato all'altra sponda, «supportato dalla destra». Ma soprattutto perché Pii è stato coinvolto nelle inchieste sull'urbanistica nate nel 2007 (quando Pii non era più sindaco) e che hanno portato al sequestro di quattro cantieri, tra cui quello per recuperare il podere di San Severo e trasformarlo in un agglomerato di appartamenti. «È lui che ha scritto il piano regolatore oggi sotto inchiesta quando era sindaco di centrosinistra», dice Melani. Pii peraltro durante un Consiglio comunale ha raccontato di essere stato consulente per una delle ditte che hanno realizzato il recupero di San Severo. Italia Nostra e Casolenostra hanno presentato ricorso al Tar della Toscana per chiedere l'annullamento della delibera con cui è stato avviato il piano di recupero. «Casole d'Elsa è assai più grave di Monticchiello», dice Maria Rita Signorini di Italia Nostra. C'è di più: come chiede retoricamente Casole Nostra, «il nome dell'architetto Riccardo Bartoloni, amministratore della società Quadra, oggetto di inchiesta da parte della magistratura di Firenze, è lo stesso nome che compare sul piano di recupero di Querceto (un altro cantiere sotto sequestro, ndr ). È solo un caso di omonimia? ». Dice Melani, che in assenza di chiarimenti da parte del suo partito è intenzionato a dimettersi: «Pii aveva già tentato di fare una conferenza urbanistica a settembre con Riccardo Conti, ma ha preso il due di picche. Io sono pronto a lottare con il mio avversario, ma non con il mio partito, che deve aiutarmi, solidarizzare con me, insomma dire qualcosa. Non vorrei infatti che Pii tornasse nel Pd, vorrei che il partito e Martini, che non è mai venuto da queste parti, prendessero le distanze da questa iniziativa. Anche perché noi, dopo la sconfitta a giugno in una terra in cui la sinistra aveva il 70 per cento, abbiamo iniziato una fase di recupero di credibilità. Ho inviato una lettera al segretario regionale Andrea Manciulli e alla segretaria provinciale di Siena Elisa Meloni. E Martini ci deve spiegare come mai, come Regione, non è stato mai detto nulla su quello che è successo a Casole d'Elsa. Da un'altra parte avrebbero commissariato il partito da due anni».