A realizzare l'opera è la diocesi di Savona- Noli, proprietaria dei terreni. Il vice sindaco: per noi operazione vantaggiosa VARAZZE. Un altro cantiere ha preso il via in centro città. In questo caso non è il Comune a finanziare, né a dirigere i lavori ma la curia di Savona che realizzerà una ventina di box interrati. Varazze però si assicura il suo beneficio. Infatti, come onere di urbanizzazione, verrà concesso del terreno da dedicare a giardini pubblici e a un auditorio da circa centocinquanta posti. La zona interessata è quella antistante la chiesa dell'Assunta, in prossimità dell'Aurelia bis di ponente. I lavori sono iniziati questo lunedì e, secondo le previsioni del progetto, proseguiranno fino al prossimo aprile. Per quel periodo la città potrà vantare una nuova zona verde e un moderno spazio per spettacoli e intrattenimenti. Il vicesindaco, con delega al suolo pubblico, Andrea Valle spiega: «È da almeno due anni che si parla di questo progetto. È stato approvato in consiglio comunale qualche mese fa. Si tratta di lavori completamente privati. Per gli oneri di urbanizzazione ci siamo accordati con la concessione della parte superiore. In questo modo sorgerà una nuova area da dedicare alla popolazione, il tutto a spese degli stessi privati, la curia appunto. La zona interessata era in stato di semi abbandono, una sorta di boscaglia andava a occupare una parte centralissima della città. Anche se non si parla di un'area molto vasta, sarà comunque un intervento che migliorerà l'aspetto della cittadina». Al momento le ruspe hanno iniziato a scavare per svuotare il terrapieno dove verranno costruiti i garages sotterranei. La parte di parcheggi dell'Aurelia bis di ponente, direttamente confinanti con l'area interessata, è stata provvisoriamente eliminata per permettere la conduzione dei lavori. La stessa zona è stata barricata e chiusa al passaggio pedonale per garantire la sicurezza cittadina. Una particolarità, di non poca importanza, è che la zona viene considerata area archeologica. Infatti nelle vicinanze sorge l'antica cinta fortificata, eretta nel 1370, che racchiude i resti della vecchia chiesa dedicata a San Ambrogio risalente al 1139. L'antico campanile venne trasformato nel medioevo in torre cittadina. Ancora in buono stato, è visibile nella parte retrostante quella interessata. Prima di dare il via ai lavori sono state eseguite, dagli enti predisposti, tutte le verifiche necessarie. Ne è risultato che il terreno interessato dall'iniziativa non nasconde nulla di valore. La sovraintendenza per il patrimonio storico e artistico è comunque vigile e controlla l'operato da vicino. Silvia Simoncelli 05112009