IGLESIAS. Sta per partire la gara d'appalto integrato per l'istituzione dell'archivio storico minerario, che avrà come palcoscenico gli ex magazzini minerali di Monteponi. In sei edifici troveranno collocazione i preziosi segni che documentano la storia dell'attività mineraria, che abbraccia un periodo di più di un secolo e mezzo di storia locale. «La progressiva chiusura dell'industria estrattiva e di trattamento dei minerali nell'area del Sulcis iglesiente - ha commentato l'assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Perseu -, con la conseguente messa in liquidazione e riconversione delle società minerarie, ha lasciato in eredità al territorio un grande patrimonio di storia industriale, unico nel suo genere, non solo in ambito nazionale». Questo patrimonio è costituito da un lato da strutture minerarie e impianti di notevoli dimensioni, dall'altro da un gran numero di proprietà immobiliari con non trascurabili stili architettonici: «La radiografia di questi tesori - ha soggiunto l'assessore - è contenuta proprio nel patrimonio documentale che è memoria collettiva, testimonianza chiara e preziosa di una storia sociale». Ecco, quindi, quanto sia necessario per la città disporre di un'ambientazione dove l'arte, la scienza e l'evoluzione di quel passato, trovino permanente ospitalità, a disposizione del mondo intero. Nell'archivio dovranno confluire i singoli scrigni delle società che hanno gestito dal 1850 le attività estrattive e di arricchimento dei minerali in Sardegna e in diverse regioni italiane. «E' un dato di fatto - ha sottolineato Perseu - che la documentazione è spesso conservata in edifici dislocati in diverse località e Comuni, spesso in condizioni di forte degrado anche a causa delle strutture inidonee e insufficienti». Su proposta della Sovrintendenza archivistica di Cagliari, l'archivio storico della miniera è stato così inserito all'interno del progetto del Parco geomineario della Sardegna, promosso dalla regione attraverso lo stesso Emsa e riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Allo stato attuale, la documentazione in possesso del Comune di Iglesias è ubicata nei locali di Pozzo 2 a Campo Pisano, nei locali dell'ex direzione Sim a Monte Agruxiau, presso le miniere di San Giovanni, a Masua e Monteponi, negli archivi ex Bariosarda in via Cattaneo, nella villa di via Monteverdi e nell'archivio della ex Snam in via Cattaneo. «La scelta di ubicare questa molteplicità di raccolte negli ex magazzini a Monteponi - ha detto l'amministratore comunale - è apparsa la cosa più logica, in quanto gli ex magazzini sono stati da sempre un punto di riferimento per l'attività mineraria, per l'evoluzione delle tecnologie estrattive e di trattamento». Nei locali che verranno recuperati per il museo, si realizzeranno inoltre dei percorsi turistici, una sede per i corsi universitari, la casa dello studente e un centro congressi; così ci sarà veramente continuità della memoria storica. «Il tutto - ha precisato il sindaco Paolo Collu -, grazie alla misura 2.2 del Por, verrà realizzato disponendo di oltre 2 milioni e settecentomila euro, ed è previsto che siano i soggetti affidatari .dei lavori a portare avanti la progettazione esecutiva, con tempi di attuazione sicuramente ridotti, per una città che è sempre più in grado di ricevere un turismo no limits, traducendo i tesori tramandati da generazioni di uomini solcati dalla fatica in volano economico, culturale e sociale». L'amministrazione comunale ha già inoltrato le procedure per attivare la ristrutturazione degli adiacenti ex impianti di elettrolisi dove verranno istituiti dei servizi turistici.
L'archivio storico minerario diventa realtà
L'archivio storico minerario di Monteponi, Sardegna, sta per essere istituito grazie a un appalto integrato. Gli ex magazzini minerali saranno il palcoscenico per la documentazione storica della miniera, che copre un periodo di più di un secolo e mezzo. La documentazione è stata raccolta in diverse località e Comuni, spesso in condizioni di degrado. La scelta di Monteponi è logica, poiché gli ex magazzini sono stati sempre un punto di riferimento per l'attività mineraria. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi turistici, una sede per i corsi universitari, la casa dello studente e un centro congressi.
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