La Fondazione punta sullarchitetto per salvare il Ferraris. Incontro Vincenzi-Garrone La prossima settimana la relazione: non è previsto il terzo anello Suo malgrado il problema relativo allo stadio continua ad essere nei pensieri del sindaco Marta Vincenzi. Ieri nel pomeriggio, a Palazzo Tursi, ha incontrato il presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone e, come accaduto la settima scorsa, quando era stato Enrico Preziosi ad essere ricevuto dal sindaco, non ci sono state dichiarazioni ufficiali. Si possono solo registrare i volti sorridenti della Vincenzi e Garrone a testimonianza che lincontro si è svolto in un clima estremamente disteso. Il tutto è poi condensato in una nota di poche righe diffusa dallufficio stampa del Comune. "E stato un incontro interlocutorio - si legge nel comunicato - in quanto il lavoro di verifica sullarea ex Colisa da parte degli esperti scelti dalla società Sampdoria è ancora in work in progress ed è stato realizzato per il 60 per cento. Si è deciso di approfondire le possibilità di sviluppo delle attività produttive limitrofe allo stadio il cui reddito potrebbe contribuire alleconomicità delloperazione (come peraltro previsto dal disegno di legge sugli stadi approvato recentemente dal Senato) oltre che ampliare larea di riqualificazione sotto laspetto urbanistico e socio economico". Marta Vincenzi aveva parlato dello stadio anche in mattinata, durante la presentazione di un seminario dellassociazione 'Libertà e giustizia, dopo aver preso atto dal dossier inviato dalla Figc, secondo il quale il Ferraris non sarebbe idoneo ad ospitare gli Europei del 2016. «Lunica certezza è che il Comune di Genova non ha più intenzione di pagare 1,5 milioni di euro allanno per il mantenimento del Ferraris - ha detto il sindaco - Per il resto il Comune è aperto a tutte le soluzioni, ma sta alle società fare delle proposte. Linvestimento infatti spetta unicamente a loro sia per quanto riguarda un nuovo stadio sia eventualmente per un intervento sul Ferraris. A questo punto però ci devono anche spiegare come lattuale stadio può essere messo in condizioni di andare bene per Euro 2016». Le spiegazioni che il sindaco si aspetta circa gli interventi per consentire al Ferraris di far parte dei 12 stadi che ospiteranno gli Europei del 2016, è pronta a darle la Fondazione Genoa. La task force, che ha messo in campo per cercare di capire se è possibile salvare il Ferraris e come riuscirci, ha infatti quasi completato il lavoro. Presto, al massimo entro la fine della prossima settimana, sarà presentato il progetto relativo al nuovo Ferraris al quale ha collaborato anche Vittorio Gregotti, larchitetto che curò il rifacimento dello stadio genovese per i Mondiali del 90. Non uno stravolgimento dello stadio attuale, anche se qualcuno, facendosi prendere dalla fantasia, si era anche avventurato a ipotizzare un terzo anello, ma tutta una serie di interventi strutturali in grado di consentire al Ferraris di candidarsi agli Europei 2016. Alla Fondazione Genoa hanno letto con attenzione la relazione che la Federcalcio ha fatto arrivare a Tursi e non si sono scomposti più di tanto: «Tutte problematiche di cui eravamo a conoscenza e certamente superabili. E possiamo allora affermare che quel dossier non è la pietra tombale del Ferraris come invece qualcuno vorrebbe far credere».