Il rilascio delle licenze riprenderà soltanto se l'atto verrà approvato dal consiglio comunale LUCCA. Si potrà cominciare a ricostruire. Ripartirà il rilascio delle concessioni edilizie, delle autorizzazioni per interventi congelati da mesi. Se il consiglio comunale approverà la variante generale al regolamento urbanistico e al piano strutturale, l'edilizia si sbloccherà. Per sapere se questo avverrà c'è da aspettare meno di una settimana: martedì, infatti, il lavoro di revisione predisposto dai consulenti del sindaco - gli architetti Gilberto Bedini e Alessandro Cinquini - verrà illustrato ai consiglieri comunali che, poi, dovranno votarlo. Il documento, con annesse ipotesi di intervento, verrà illustrato anche ai professionisti, architetti, geometri, ingegneri, che da mesi attendono la ripresa dell'edilizia. Al momento, di sicuro, in questa revisione del piano strutturale, c'è che tutta la volumetria residenziale residua, non ancora utilizzata, è stata distribuita fra le varie zone (Utoe) nelle quali è stato suddiviso il territorio da un punto di vista urbanistico. In questo modo - conferma il sindaco Mauro Favilla - si ripara all'avvenuto superamento dei limiti di volume consentiti dal piano strutturale in alcune aree più appetibili, almeno per il mercato. Una volta "pareggiati i conti" con quanto di è già costruito (anche in più rispetto alle previsioni iniziali del piano strutturale) si potrà continuare a costruire case fino a esaurimento della volumetria consentita. «Sempre con questa revisione - prosegue Favilla - sarà anche possibile ripartire con l'approvazione dei piani attuativi (previsti per operazioni immobiliari più corpose) sempre che il consiglio comunale decida di sbloccarli. Al momento, infatti, questi tipi di intervento sono impossibili perché, a cinque anni dall'approvazione, il regolamento urbanistico è scaduto». Più in generale - aggiunge il sindaco - «il programma dei lavori dovrebbe svilupparsi in due tempi: in primo luogo dovrà essere approvata la variante al regolamento urbanistico e al piano strutturale, che dovrà riattivare il rilascio dei permessi di costruzione, delle Dia (Dichiarazioni di inizio attività) e dei piani attuativi che oggi non possono essere autorizzati. Poi, per avere una nuova complessiva revisione del piano strutturale, occorrerà attendere una seconda variante al regolamento urbanistico e al piano strutturale, che disciplinerà tutta la materia degli interventi su suolo pubblico, in conformità al piano regionale e al piano territoriale di coordinamento con gli altri comuni della Provincia. Questa seconda variante, costituirà il nuovo piano urbanistico di Lucca». In parole povere questo significa che la variante redatta da Bedini e Cinquini, dovrà andare in consiglio comunale per l'adozione nelle prossime settimane. Dopo di che, prima di diventare esecutiva, dovrà essere pubblicata per 45 giorni, in modo da consentire a tutti gli interessati di presentare eventuali osservazioni. Queste osservazioni dovranno essere vagliate dagli uffici comunali e poi, la proposta di delibera per accoglierle o respingerle, dovrà tornare prima in commissione urbanistica e poi in consiglio comunale. Solo a quel punto, se la variante verrà di nuovo votata (con o senza le modifiche apportate dalle osservazioni) diventerà esecutiva a tutti gli effetti. «Prima di arrivare a questo, però - assicura Favilla - avremo già affidato l'incarico per la redazione del nuovo piano strutturale. L'incarico potrà essere dato non appena sarà stata adottata la variante a quello attuale». E non è escluso che dello staff di professionisti facciano parte sia Bedini che Cinquini. Il.Bo. IN CONSIGLIO Confronto su impianti sportivi Consiglio comunale straordinario, la prossima settimana, sui campi sportivi. Per la precisione sulla gestione e i criteri di assegnazione degli impianti sportivi pubblici. La richiesta è stata formulata ieri durante la conferenza dei capigruppo, in modo che la seduta straordinaria del consiglio, ormai già programmata per il 10, non venisse sprecata. Per cui il centrosinistra la prossima settimana chiederà spiegazioni all'amministrazione comunale su come viene gestito il patrimonio immobiliare sportivo. Nel frattempo procede anche la verifica della gestione (e della redditività) di tutto il patrimonio immobiliare del Comune.