"Non ci danneggi con ipermercati". Oggi il vertice. Bando per il Parco Nord? Lincontro è previsto in tarda mattina a Palazzo dAccursio. Da una parte la Federcalcio, dallaltra il Comune. In mezzo il Bologna. Il geometra Menarini, proprietario unico della società rossoblù, deve infatti presentare il progetto, magari non ultimato ma comunque ben delineato, sul nuovo stadio di Bologna. Uno stadio che deve rispettare i parametri Uefa e che potrebbe consentire a Bologna di concorrere per ospitare i Campionati Europei del 2016. La Figc, che ha posticipato la visita di una settimana dopo lultimatum di metà ottobre, ora si aspetta dei fatti. Vige ancora il massimo riserbo sulla zona dove erigere il futuro impianto, e si è da giorni capito che lipotesi Bentivoglio (dove Menarini ha dei terreni) ha perso quota, a vantaggio del Parco Nord. Lì parte dei terreni sono comunali, e parte di Vittorio Casale, immobiliarista fra i più noti in Italia che a sua volta ha un progetto di cittadella sportiva che potrebbe comprendere anche un nuovo stadio. Ieri è circolata la voce che il Comune potrebbe mettere a bando la sua parte di area spianando in questo modo la strada al progetto dei Menarini. La Provincia però frena, almeno sul progetto di Casale. «Per noi qualunque proposta deve essere coerente con gli strumenti di pianificazione urbanistica già in vigore. La coerenza deve essere il primo fattore di selezione dei progetti» detta Giacomo Venturi, assessore alla pianificazione urbanistica della Provincia. Una sottolineatura importante, perché le aree dove Casale vorrebbe costruire lo stadio sono destinate dal Piano Strutturale del Comune ad "ambiti di funzioni specializzate". Vale a dire allampliamento della Fiera, e non alla costruzione di una nuova arena. Non solo, per creare la cittadella commerciale pensata dallimmobiliarista sarebbe necessario rimettere mano anche al Piano del Commercio appena approvato dalla Provincia, e affrontare le perplessità delle associazioni dei commercianti. «Un nuovo centro commerciale in Fiera rischia di distruggerci e danneggiarci tutti» dice il presidente di Ascom Enrico Postacchini. Sergio Ferrari, Confesercenti, è ancora più netto: «Di concorrenza ne abbiamo già abbastanza. Non si dica che si vuole fare lo stadio se si vogliono fare dei negozi. Sempre ammesso, poi, che valga la pena di fare un nuovo stadio, mentre quello vecchio è sempre vuoto». Smentita anche la voce che voleva il Consorzio Cooperative Costruttori coinvolto nel progetto di Casale: «Né noi né il mondo cooperativo siamo coinvolti. Sono solo fantasie» dice il presidente Piero Collina. Mentre sulle altre voci, che chiamano in causa un interesse della Fondazione Carisbo sul nuovo stadio dei Menarini, il presidente Fabio Roversi Monaco puntualizza: «La cosa è assolutamente prematura. Non abbiamo neanche cominciato a parlarne e non abbiamo mai visto un progetto. In ogni caso, qualunque decisione dipenderebbe dal consiglio di amministrazione del nostro Fondo Immobiliare». La parola passa oggi a Menarini.