«No alle strumentalizzazioni in chiave locale di vicende che niente hanno a che vedere con il Comune di Quarrata». Dopo giorni di polemiche sul caso Bartoloni - l'architetto fiorentino coinvolto nello scandalo dello studio Quadra e che ha contribuito a realizzare il regolamento urbanistico ed edilizio di Quarrata - il coordinamento comunale del Pd prende ufficialmente posizione a fianco del sindaco Sabrina Sergio Gori. In questi giorni le opposizioni hanno chiesto chiarimenti e spiegazioni sulle eventuali implicazioni locali delle vicende fiorentine. «La presa di posizione dei rappresentanti dell'opposizione, Pdl in testa, nella commissione urbanistica del consiglio comunale, che chiede di rinviare l'approvazione del regolamento edilizio per vicende giudiziarie legate alla gestione urbanistica del Comune di Firenze e al tecnico incaricato, architetto Bartoloni, è chiaramente strumentale nella sua ricerca di collegamenti inesistenti e volta a danneggiare piuttosto che a salvaguardare gli interessi della nostra comunità. Nel merito amministrativo ha già risposto l'amministrazione comunale, sottolineando la totale indipendenza delle vicende fiorentine che in niente toccano le scelte del nostro Comune, e bene ha fatto il presidente del consiglio a convocare una conferenza dei capigruppo perché comunque nessuna zona di dubbio resti sulla vicenda, né sul piano amministrativo, né sul piano politico. Quello che ci interessa sottolineare come coordinamento comunale del Pd è il merito politico della questione, appurata la totale trasparenza e linearità di comportamenti amministrativi e tecnici che hanno portato alla redazione del regolamento urbanistico ed edilizio, affidato fra l'altro ad una pluralità di tecnici, non al solo architetto coinvolto nelle vicende fiorentine. Per queste vicende comunque il Pd Quarrata auspica che la magistratura faccia in autonomia il proprio lavoro per andare fino in fondo, affinchè chi ha sbagliato paghi, chiunque esso sia e ovunque sia collocato politicamente. È giusto e auspicabile che l'opposizione chieda trasparenza e discussione, ma richiedere anche di rinviare l'approvazione di strumenti ormai completi e adottabili, dopo ampia discussione anche pubblica e sul territorio, è un atto volto solo a creare difficoltà e confusione. Questo è un atteggiamento opposto rispetto alla responsabilità necessaria anche a livello politico per tutelare gli interessi di una comunità».