Il direttore: ma i milanesi devono aiutarci In vendita da Sothebys un Crocifisso da collezione privata e da Porro C. una preziosa Via Crucis che decorava listituto Ada Bolchini: pezzi da museo Paolo Biscottini: propongo alla città una sottoscrizione pubblica come per la Pietà Rondanini Non è famoso né quotato come il Fontana dei tagli, ma anche il Fontana delle ceramiche, meglio se sacre, si difende bene sul mercato. Mentre le famose tele bucate spuntano aggiudicazioni milionarie (una Fine di Dio è stata venduta a Londra per 13 milioni di euro), la piazza milanese è pronta a scommettere su una selezione di sculture in ceramica che, per rarità e qualità, puntano a conquistare nuovi record. A partire dal pezzo da museo che sarà allincanto da PorroC. il 19 novembre, una Via Crucis (la terza e ultima di Fontana: una è a San Fedele, laltra in collezione privata) che lartista realizzò fra il 1953 e il 1954 su commissione dellarchitetto Marco Zanuso per la cappella di un istituto benefico in zona Lorenteggio, da esce per la prima volta con una base dasta di 400 mila euro (esposizione dal 14 al 19 a Palazzo Durini, via Santa Maria Valle 2, asta il 19 alle ore 18). La settimana seguente, il 25 e 26 novembre, toccherà a Sothebys presentare una collezione di dieci pezzi, tra cui uno splendido Crocifisso, siglati dal maestro nel 1947 e rinvenuti in una raccolta privata europea, con stime dai 20 ai 40mila euro (esposizione dal 20 al 24, Palazzo Broggi, via Broggi 19). Due attesi appuntamenti che cavalcano linteresse crescente per queste ricerche di Fontana, frutto delle sue esperienze nelle manifatture ceramiche di Sèvres e Albissola alla fine degli anni Trenta, e che mirano a sdoganare anche la sua produzione meno nota, ma già premiata dal mercato: nel 2006 una coppia di minuscole "nature" ha triplicato la stima, da 40 a 115mila euro, nel 2008 una "regina delle rose" ha totalizzato a Londra quasi 300mila euro. La curiosità maggiore riguarderà senza dubbio le 14 formelle della Via Crucis che fino allanno scorso decoravano la Casa Materna Asili Nido Ada Bolchini di via Cascina Corba, cui larchitetto Zanuso mise mano negli anni Cinquanta, coinvolgendo lamico Fontana, anchegli sensibile alla missione di un istituto dedito al sostegno delle gestanti, delle madri e dei bambini. Esercizio tuttora attivo, ma che per unassociazione no profit richiede contributi che a detta del consiglio damministrazione non sono sufficienti al sostentamento della struttura, costretta perciò a smantellare il suo patrimonio decorativo per coprire le spese. Notificato dalla Soprintendenza, la Via Crucis dovrà essere venduta in blocco e non potrà essere portata allestero. Considerato il soggetto, il valore storico e i vincoli, lacquirente ideale sarebbe un museo. Il Diocesano, per esempio, che già possiede i gessi preparatori che Fontana presentò al concorso per la quinta porta del Duomo, oltre a una splendida Assunta, sempre in gesso. «Parteciperemo allasta assicura il direttore Paolo Biscottini ma avremo bisogno di un sostegno perché non abbiamo forze economiche sufficienti. Faccio appello ai milanesi che partecipino a una sottoscrizione pubblica, come fecero a suo tempo per la Pietà Rondanini. Limpossibilità da parte dei musei di acquistare opere è drammatica, si rischia per il futuro di non documentare la nostra epoca».