Scuola, assistenza e made in Sicily ecco chi paga i tagli della Regione Nella manovra da un miliardo decurtato il buono socio-sanitario Ammontano a quasi 750 milioni di euro i tagli alle spese regionali previsti nella manovra correttiva varata da Palazzo dOrleans. Il disegno di legge è appena approdato allArs. Stagnata in arrivo per listruzione, che dovrà fare a meno di oltre 25 milioni per la manutenzione delle scuole, le attività sociali e i beni culturali. LAgricoltura dovrà fare a meno dei 400 mila euro destinati alla valorizzazione dei prodotti Stangata per lassessorato ai Beni culturali via 1,2 milioni per i festival del cinema La manovra correttiva varata dalla giunta di Palazzo dOrleans il 30 settembre scorso infierisce soprattutto su istruzione, beni culturali e attività sociali. Parlano i numeri, parla soprattutto quellelenco di 16 pagine allegato al testo della legge appena approdata allArs. Lobiettivo è recuperare poco più di un miliardo di euro per chiudere la falla che, sottolineano da Palazzo dOrleans, si è creata durante il governo Cuffaro quando lamministrazione siciliana ipotizzando (a torto) di vendere numerosi immobili iscrisse tra le entrate 950 milioni. Quando, a settembre, la manovra è stata approvata dalla giunta Lombardo, lassessore alla Famiglia, Caterina Chinnici, è andata su tutte le furie a causa dei tagli che si sarebbero abbattuti sul suo settore. A guardare gli allegati al disegno di legge non aveva torto. La manovra ha preso di mira soprattutto le scuole pubbliche e le strutture delle quali hanno bisogno. Saranno tagliati i 21 milioni di euro destinati alladeguamento degli istituti alla normativa anti infortunistica. Segati anche 4,5 milioni che, prima della stangata della giunta, si sarebbero dovuti utilizzare per lacquisto e il riattamento degli edifici scolastici. Un milione in meno, infine, per i progetti finalizzati alleliminazione delle barriere architettoniche. Dalla scuola alle attività sociali la musica non cambia: sempre lacrime e sangue si prospettano a spulciare gli allegati al disegno di legge. Salteranno 3 milioni di euro destinati al buoni sociosanitari in favore di famiglie con anziani non autosufficienti o disabili gravi. Cancellati circa due milioni e mezzo per la pubblica beneficenza e assistenza, cioè verranno meno un bel po di fondi per le Ipab. E ancora: segato il milione di euro destinato al rimborso degli oneri fiscali in favore degli imprenditori che denunciano il pizzo. Stangata in arrivo anche per lassessorato ai Beni culturali che dovrà tagliare 1,2 milioni di euro messi da parte per contribuire alla realizzazione, nel territorio regionale, di festival cinematografici «di alto livello», rassegne, circuiti, premi, seminari, convegni sulla settima arte nonché per sostenere il circuito del cinema dessai. La scure si abbatterà pure sul teatro che vedrà eliminata una parte non indifferente dei fondi regionali, circa 300 mila euro, precedentemente destinati alle sale che allestiscono spettacoli e alle compagnie che lavorano in Sicilia ma che vanno anche in tournée nelle altre regioni e allestero. Con questi chiari di luna non potevano che essere cancellati i 700 mila euro di contributi per la riparazione e il funzionamento di strumenti musicali antichi e di valore artistico. Austerity in vista anche per lagricoltura che, per esempio, dovrà fare a meno dei 400 mila euro destinati alla valorizzazione dei prodotti siciliani. Tagli milionari anche per i parchi e le riserve. Per le strutture da istituire questanno verrà meno un milione, mentre 600 mila euro saranno tagliati dalle voci legate alle spese di manutenzione. La Regione risparmierà un altro milione e mezzo tagliando i contributi agli enti locali e ai consorzi Asi impegnati a vario titolo nella redazione, revisione e rielaborazione degli strumenti urbanistici, nonché nelle indagini geologiche e nei rilievi fotogrammetrici. Restando in tema, ancora più pesanti sono i tagli per la manutenzione di beni demaniali e immobili regionali: la riduzione è di oltre 3,5 milioni. E a dimostrazione che la stangata riguarderà tutta la Regione senza risparmiare i piani alti, ecco il taglio da 1,3 milioni precedentemente destinati alla manutenzione e al migliore utilizzo di Palazzo dOrleans e dei siti presidenziali. Non è una novità, infine, il taglio da 22 milioni di euro per la sottoscrizione degli incrementi di capitale sociale necessari al mantenimento della quota di partecipazione della Regione a Unicredit. Quella, però, è unaltra partita che va molto al di là della manovra correttiva approvata dalla giunta Lombardo.