GROSSETO. A scendere in campo, ora, è l'intero consiglio di amministrazione della Fondazione Grosseto Cultura: la data della costituzione della Fondazione risale all'8 ottobre 2008 - precisa - e pertanto, alla data di scadenza del bando per i contributi del ministero alla stagione lirica la Fondazione non aveva i requisiti formali per accedere alla richiesta di finanziamento, come previsto dal ministero per i beni culturali. Per questo il consiglio decise di chiedere al Comune, settore cultura, di presentare domanda, come già avvenuto per gli anni precedenti. Tale richiesta - specifica il consiglio della Fondazione - fu accolta dal dirigente del settore cultura, dottor Valerio Fusi, il 28 ottobre. Ma la domanda fu inoltrata al ministero, a firma del suddetto dirigente, in data 4 novembre. Il che conferma quanto già dichiarato dal presidente della Fondazione al nostro giornale. Da parte sua Valerio Fusi conferma di aver firmato quel documento (per errore ieri abbiamo scritto che non lo aveva firmato, ce ne scusiamo ndr) e ci prega di chiarirlo. Però, aggiunge, «non è stato il mio ufficio a spedire la richiesta al ministero». E il nodo da sciogliere è proprio qui. Fusi fa presente che, «da una verifica effettuata, non risulta in protocollo nessuna lettera spedita in quei giorni al ministero dal suo ufficio». Il che, secondo lui, taglierebbe la testa al toro. Ma allora chi l'ha spedita. In ritardo? Secondo Fusi, come ha dichiarato al nostro giornale l'altro ieri, potrebbe essere stata la stessa Fondazione, una volta che lui aveva firmato la richiesta. Fatto sta che il ministero non ha potuto dare i finanziamenti e la lirica autunnale a Grosseto quest'anno è saltata. Chi va ringraziato? Questo è ancora da chiarirsi. (cb)
TOSCANA - GROSSETO: LA CITTÀ SENZA LA LIRICA Continua lo scambio di accuse fra Comune e Fondazione
La Fondazione Grosseto Cultura non aveva i requisiti formali per accedere al finanziamento del ministero per i beni culturali per la stagione lirica. Pertanto, il consiglio di amministrazione della Fondazione ha chiesto al Comune di presentare una domanda per richiedere il finanziamento. La domanda fu accolta dal dirigente del settore cultura, dottor Valerio Fusi, il 28 ottobre, ma fu inoltrata al ministero in data 4 novembre. Tuttavia, non risulta in protocollo nessuna lettera spedita al ministero in quei giorni dallo stesso ufficio. Il dirigente Fusi sostiene che la richiesta potrebbe essere stata spedita dalla Fondazione stessa, una volta che lui aveva firmato la richiesta.
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