IL RELITTO DI CETRARO La procura: nessun dubbio, è il Catania «La nave inviata dal ministero dell'Ambiente ha fatto i rilievi sullo stesso relitto che ha ispezionato l'imbarcazione inviata dalla Regione Calabria». Lo hanno detto ieri il Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ed il suo vice, Giuseppe Borrelli, a proposito del relitto trovato al largo di Cetraro. Dagli accertamenti compiuti dall'imbarcazione Mare Oceano, inviata dal ministero dell'ambiente, è emerso che il relitto appartiene alla nave Catania affondata nel 1917. «In quel tratto di mare, oltre al relitto ispezionato - hanno aggiunto - che è la Catania, c'è un relitto trovato nel 2006 e non ci sono altre imbarcazioni affondate». «Il relitto ispezionato - hanno proseguito Lombardo e Borrelli - non contiene nessun fusto. Nella nave e nell'area circostante non sono state rilevate radiazioni pericolose alfa, beta e gamma. Noi abbiamo lavorato molto seriamente, in maniera trasparente ed ogni passaggio è stato cristallizzato in atti giudiziari che sono contenuti nel nostro fascicolo. Ora attendiamo i dati i risultati delle indagini scientifiche sui campioni prelevati in mare, e poi, se non emergeranno cose anomale, il caso sarà chiuso». Non è d'accordo Legambiente, che chiede una verifica sulle incongruenze. «Già all'inizio delle azioni di monitoraggio presso il relitto, in nome di una vera e propria operazione trasparenza, avevamo chiesto al ministero di condividere tutte le fasi di ricerca coinvolgendo ricercatori indipendenti che garantissero all'operazione trasparenza e qualità», ha detto il vicepresidente dell'associzione Sebastiano Venneri.