MARIO TOZZI «Trovato per noi, ma per il ministro siamo un fastidio» C. L. «E' stato individuato in un'area a circa un chilometro dal punto indicato da Legambiente e da altre associazioni, e ha tutta l'aria di essere un container. Ora bisogna sapere cosa c'è dentro. Noi questo non lo sappiamo ancora. Certo è che se qualcuno si libera di un container in mare la preoccupazione c'è». Mario Tozzi è il presidente del parco dell'arcipelago toscano. E' lui che ha inviato la nave oceanografica della Nato a caccia del container trovato ieri al largo di Livorno e gettato probabilmente in mare a luglio da una nave maltese. Dove si trova questo container? E' stato individuato a 120 metri di profondità. Non sappiano cosa sia ma non promette nulla d buono. Al largo di Livorno si sospetta sia stata affondata anche una delle cosiddette navi dei veleni. Di questo io non so niente. Posso soltanto dire che il parco nazionale dell'arcipelago toscano, così come tutti i parchi, non tutela solo il suo ambiente naturale, ma anche quello che lo circonda. Quindi contribuisce con la ricerca scientifica a vigilare sugli avvelenamenti, gli inquinamenti e le ecomafie. E' un presidio di legalità non un fastidio, come invece il ministero dell'Ambiente sembra considerare i parchi. Il ministero non l'aiuta in questo lavoro di tutela? I fondi per la manutenzione ordinaria diminuiscono continuamente e noi siamo costretti a cercare finanziamenti da altre parti. I parchi sono davvero in una situazione disagiata. Mancanza di fondi o scelta politica? Tutte e due le cose. Certo mancano i soldi, ma a chi vogliamo dare quelli che ci sono? Al Ponte sullo Stretto di Messina, a cui il ministero dell'Ambiente si dice favorevole, oppure li vogliano usare per altre priorità? Non credo che ci sia una volontà malevola, ma di certo non ci si impegna. Abbiamo 23 parchi nazionali che sono altrettante perle, sono quelli che gratuitamente portano il nome dell'Italia in giro per tutto il mondo. Invece di essere favoriti, incrementati, ampliati nei loro territori, forniti di dotazioni straordinarie e ordinarie, di personale che vigili e salvaguardi che si fa? Si diminuiscono i soldi, il personale non si può aumentare, ci sono difficoltà di tutti i tipi. E adesso, come ultima cosa, sembra pure che i consigli direttivi debbano dimettersi. Si cerca di darne una caratterizzazione politica là dove c'è solo una caratterizzazione ambientale. Questo caso del container è emblematico. Il parco dell'arcipelago toscano non ha nemmeno giurisdizione a mare su quel tratto in cui è stato ritrovato, eppure si impegna in una ricerca che va a vantaggio di tutti. Francamente un minimo di riconoscimento bisogna darglielo. Invece non si sente niente. La presenza del container dimostra che la pratica di buttare i rifiuti a mare non appartiene al passato. Ma figuriamoci. Certo che continua anche oggi, ne siamo certi di questo. Il mare è la tomba per antonomasia.