Urbanistica: unione di Comuni sì, ma fino a un certo punto. Appare sempre più evidente che il cammino nell'àmbito dell'aggregazione Lario di Ponente mantiene il percorso in salita, e la nuova discrepanza in ordine alle linee di indirizzo inerenti all'applicazione della normativa regionale sul piano casa va ad aggiungersi alle riserve emerse sulla gestione della polizia locale e sui costi di alcuni servizi assistenziali. Per quanto attiene il piano casa ci sono addirittura due comuni confinanti, Carate Urio e Laglio, che hanno deliberato indirizzi opposti. L'amministrazione caratese ha ritenuto di blindare tutto il territorio a valle della linea orizzontalmente contraddistinta dai due cimiteri, e rendere possibile l'applicazione della legge solo nelle zone agricole dove ci sono rari caselli, con mantenimento dell'integrità dei nuclei montani, esclusi da qualsiasi ampliamento volumetrico. A Laglio invece è emersa una maggiore permissività, aspramente criticata dall'opposizione del gruppo collegato all'ex sindaco Giuseppe Mantero. L'amministrazione Pozzi ha deliberato di escludere solo la limitatissima fascia compresa tra la vecchia Regina e il lago, mentre potranno usufruire le zone a monte della provinciale al di fuori dai nuclei di antica formazione. Per esempio, le proprietà di George Clooney non potranno godere di alcuna agevolazione, villa Oleandra e villa Margherita in relazione alla collocazione a lago, le altre dimore in quanto comprese nella zona A1 del centro storico. Ma a breve distanza le facoltà di aggiungere nuove volumetrie non mancano. «La prima tentazione è stata di escludere tutto il paese dice Pozzi poi ci siamo resi conto dell'impossibilità di andare contro una normativa nazionale che avrebbe privato molti cittadini della possibilità di usufruire di interessanti opportunità. Essendo tutto il territorio comunale sottoposto a vincolo paesaggistico le richieste dovranno seguire le procedure che contemplano il vaglio della commissione edilizia e ambientale». Come a dire che non ci sarà spazio ad alcun assalto del cemento simile a quelli registrati in passato al Regina Residence. A Carate per contro la blindatura è pressoché totale: escludendo i nuclei storici dei Monti di Urio e dei Monti di Carate, al di sopra della linea dei due cimiteri ci sono ben pochi caselli che non potranno usufruire di ampliamenti. L'indirizzo è stato votato dalla sola maggioranza; l'opposizione si è astenuta. «Avremmo potuto collaborare nell'individuazione delle migliori soluzioni senza escludere tutto il paese, un fatto che penalizza eccessivamente alcune zone dove un minimo di ampliamenti, ben pilotato, sarebbe stato possibile dice il consigliere Elia Manara ma la maggioranza ha operato autonomamente rigettando la soluzione condivisa che, per esempio, è intervenuta a Moltrasio dove il piano casa è stato approvato con voto unanime. Da qui l'astensione». Marco Luppi