Sindaci in regione per la Varese-Como-Lecco. Pagani: «Contrari al tracciato attraverso la Cappelletta» Sindaci in regione per dire no all'autostrada nel Parco Pineta: la Varese-Como-Lecco, prevista nel piano territoriale della regione. I primi cittadini, o loro delegati, dei Comuni di Castelnuovo Bozzente, Binago, Beregazzo con Figliaro oggi incontreranno l'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Raffaele Cattaneo, per avere risposte sulla futura autostrada segnata sulla carta, sui tempi previsti e sulla possibilità di valutare un tracciato alternativo. Nessuna posizione ?talebana? da parte del sindaco di Binago Bianca Maria Pagani, così come del primo cittadino di Beregazzo con Figliaro Renato Casartelli e del collega di Castelnuovo Bozzente Giuseppe Monti; ma l'atteggiamento costruttivo di chi non è contrario in sé alle infrastrutture, purché non siano invasive dal punto di vista ambientale come l'ipotizzato percorso della Varese-Como-Lecco. Il progetto di collegamento autostradale prospettato entrerebbe nel territorio del parco all'altezza di Castelnuovo Bozzente (un po' sopra il paese) e lo attraverserebbe, quindi taglierebbe in due Beregazzo con Figliaro passando proprio nel Parco Pineta; poi proseguirebbe sul territorio di Binago uscendo in corrispondenza della località Cappelletta per collegarsi con il peduncolo di Vedano. «Ormai tutte le strade portano a Binago ? esordisce il sindaco Pagani ? Binago, essendo l'ultimo paese della provincia di Como, quindi l'anello di congiunzione con Varese, viene martoriato sempre nella zona della Cappelletta da tutte le arterie in progetto o allo studio, e che interessano l'asse Como-Varese». «Oltre al peduncolo di Vedano - prosegue -, alla variante alla Briantea e alla Garibaldina bis, anche l'autostrada passerà dalla Cappelletta. Siamo contrari al tracciato prospettato perché attraverserà il Parco Pineta, distruggendo così l'ultimo polmone verde rimasto». Preoccupazione condivisa dall'amministrazione comunale di Castelnuovo Bozzente, non meno che dal Comune di Beregazzo con Figliaro, paese che verrebbe tagliato in due dalla futura autostrada. Nelle osservazioni presentate al piano territoriale della regione, il sindaco Renato Casartelli e il vice Luigi Abati si dichiarano nettamente contrari alla «riproposizione del tracciato del 1969 (quello attualmente indicato), già scartato nel 1991 dalla stessa regione a seguito di uno studio commissionato dal Pirellone, che definiva il percorso a sud della statale 342 di criticità inaccettabile, e concludeva che il tracciato possibile è quello a nord di Olgiate e dell'attuale Briantea». «Tanto più - concludono - alla luce del prossimo avvio dei lavori della Pedemontana, riteniamo che l'unica soluzione attuabile sia quella del percorso a nord di Olgiate e dell'attuale strada statale 342».