Le graduatorie Capone: «Una rete di imprese innovative». Sul piatto 48 milioni Crisi, la rinascita con più ricerca «La Puglia può guardare al futuro con maggiore fiducia dato che c'è un parco di imprese, un club dell'innovazione, che investe nella ricerca e nella qualità. Si tratta di realtà che vanno sostenute perché riusciranno a combattere la crisi». Così Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo economico, che ieri ha comunicato di aver stanziato ulteriori 20 milioni da sommare ai 28 milioni di contributi pubblici già messi a disposizione dalla Regione Puglia per le 243 imprese che hanno chiesto (sono state inserite in graduatoria) di puntare sulla ricerca per uscire dalla recessione. «Se vogliamo salvare il tessuto delle aziende con maggiore vitalità ha proseguito Capone dobbiamo comprendere che si deve puntare sul massimo della qualità: dall'aerospazio alla meccatronica le nostre imprese hanno la necessità di commercializzare produzioni ad elevato contenuto tecnologico». Per «pesare» la voglia di correre delle imprese basta prendere in esame le 294 domande indirizzate alla Regione nell'ambito di progetti da sostenere per la ricerca. Di queste 243 sono state dichiarate ammissibili al finanziamento e, in concreto, 148 beneficeranno del cofinanziamento (mediamente pari al 59 del costo totale del progetto). La lista delle imprese agevolate è stata pubblicata giovedì scorso sul bollettino ufficiale della Regione. A spiccare sono le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni con il 31 delle preferenze degli investimenti. Dalla meccatronica l'idea di realizzare un prototipo di un sistema innovativo per il trattamento di sterilizzazione di rifiuti potenzialmente infetti come quelli ospedalieri (investimento complessivo di circa 4mila euro, di cui 263mila euro pubblici). Presenti piani per il terzo settore. C'è in programma, finanziato con 265mila euro, che intende sperimentare un sistema di dispositivi tecnici per l'assistenza agli individui diversamente abili in ambienti chiusi (come i musei) o in ambienti aperti «ostili». Non mancano le idee per nuovi prodotti: da un nuovo tipo di amplificatore per le trasmissioni digitali terrestri per il mercato Cinese ai prodotti innovativi per lo sviluppo di prodotti di design realizzati con materiali riciclati. Al termine delle proposte approvate saranno attivati investimenti per oltre 67 milioni di euro, tra risorse pubbliche e private. «Diamo avvio a un percorso ha concluso Capone che vedrà la Puglia accanto a quelle imprese che hanno saputo reagire alla sfida della competizione globale individuando percorsi di ricerca di nuove soluzioni, per accompagnarle e sostenerle nelle varie fasi di sviluppo delineate per giungere ai risultati attesi. Creeremo un collegamento diretto tra questo club di imprese innovative e tutte le altre iniziative regionali che concorrono alla definizione di un contesto territoriale che premia la creatività e l'innovazione: infrastrutture tecnologiche delle reti di laboratori all'avanguardia tecnologica e capitale umano altamente specializzato in grado di parlare sia il lessico della ricerca che quello della produzione industriale ». V. Fat.