Un fax dellavvocato Ghedini ha concluso la trattativa con il proprietario della residenza Messeri Limmobile del valore di dieci milioni di euro era destinato al figlio Luigi avuto da Veronica Lario TAORMINA - Il fax di disdetta, firmato Nicolò Ghedini, è breve e asettico: Silvio Berlusconi rinuncia allacquisto di villa Mufarbi a Taormina. La villa era destinata a Luigi, il figlio avuto da Veronica Lario. A ricevere la comunicazione è stato Francesco Arcovito, amministratore della "Hilde Fortini srl", società del Gruppo Arcovito, proprietaria di villa Mufarbi, acquisita a una asta fallimentare del patrimonio degli eredi Vincenzo e Maria Graziella Messeri. Più che una villa è un museo affacciato sullincredibile mare di Taormina, 950 metri quadrati al piano terra, 1.500 al primo e 80 al secondo, stile moresco, eliporto, cappella, colonne tortili provenienti dalla Spagna, marmi, pezzi di altissimo antiquariato marocchino, manuelino, svedese, siciliano. Il 16 maggio Berlusconi era venuto di persona con i figli Marina, Piersilvio e Luigi, genero, nuora e nipotina e lavvocato Ghedini a conoscere Arcovito e a visitare la villa. Successivamente il proprietario fu informato che lintenzione del premier fosse quella di irrobustire il patrimonio del figlio nato dal secondo matrimonio e che per quellaffare era pronto a impegnare i 10 milioni di euro richiesti dalla stima dellimmobile. «Forse - confida Arcovito per averlo appreso dalla sua fonte vicina al cavaliere - Berlusconi pensava anche a un gesto distensivo nei confronti di Veronica Lario». I preliminari di quellaccordo ora sfumato si erano discussi in uno dei saloni fatti costruire dal senatore Gerolamo Messeri, ambasciatore in Turchia e in Portogallo, finito implicato negli anni Settanta nello scandalo Lockheed che costò la poltrona al presidente Giovanni Leone. Tra un bicchiere di spumante e i cannoli fatti arrivare da una pasticceria storica di Messina, «Berlusconi - racconta Arcovito - parlava della possibilità di fare rivivere la villa aprendo finalmente il Casinò, realizzando il porticciolo di Villagonia». Allimbrunire, la famiglia si era congedata per cenare al San Domenico e far rientro in Sardegna sul jet privato. A settembre, con linfuriare del caso DAddario, una telefonata di Ghedini aveva messo sullavviso Arcovito. Il fax dei giorni scorsi è stata solo una conferma.
Berlusconi, niente casa-museo a Taormina il forfait dopo la tempesta con la moglie
Il fax di Nicolò Ghedini, avvocato di Silvio Berlusconi, ha concluso la trattativa per l'acquisto della villa Mufarbi a Taormina, destinata al figlio Luigi, nato da Veronica Lario. La villa, di 950 metri quadrati, era stata acquistata dalla società Arcovito per 10 milioni di euro. Berlusconi aveva visitato la villa con i figli e la moglie, e aveva espresso l'intenzione di irrobustire il patrimonio del figlio. Tuttavia, la trattativa è sfumata, e il fax di Ghedini conferma che Berlusconi ha rinunciato all'acquisto. La villa, che è stata costruita nel XVIII secolo, è stata oggetto di trattative per diversi anni.
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