Sarà più facile sopraelevare o ampliare la propria casa. Si rivedrà il percorso della variante Sarzanese prevedendo che passi lungo la ferrovia e lontano dal centro abitato (ma la variantina non si tocca). Si faciliterà l'apertura di agriturismo e bed breakfast. E si dividerà Gualdo e Mommio Castello in due Utoe distinte per dare più possibilità edilizie e di standard. Sono le modifiche più importanti che l'amministrazione Mungai vuole apportare al piano strutturale. Entro la prossima primavera. L'urgenza di arrivare in tempi rapidi alla definizione della variante al piano (entro la primavera 2010, dice il Comune) deriva da due fattori. Da una parte, come sottolinea l'assessore all'urbanistica Adolfo Del Soldato «perché il nostro territorio ha bisogno di risposte soprattutto per far ripartire l'edilizia. Una ripresa che guardi alle esigenze del cittadino e non più a interventi speculativi come in passato». Dall'altra perché sbloccare l'edilizia significherebbe incassare oneri di urbanizzazione. Soldi che, mai come ora con l'impossibilità di contrarre mutui, al Comune farebbero molto comodo. In tutto al piano strutturale sono state presentate 73 osservazioni dai cittadini, forze politiche e enti. Dodici quelle della giunta Mungai. Oltre alla creazione di un'altra Utoe e alla definizione (definitiva?) del tracciato della variante Sarzanese si dà anche un indirizzo turistico «volto a creare strutture per i giovani e la cura della persona, la valorizzazione del carattere policentrico del nostro Comune, nuovi studi sulla sostenibilità ambientale dell'area delle Bocchette, misure per un governo razionale del sistema di bonifica». Insieme alla variante al piano (per stringere i tempi) sarà impostata anche una variante normativa al regolamento urbanistico, in modo che le nuove disposizioni relative al dimensionamento trovino subito applicazione. «Non abbiamo inteso - dice Del Soldato - gettare alle ortiche il lavoro ereditato, ma intendiamo incidere in profondità su alcuni punti a nostro avviso difettosi». Su disposizione del presidente della commissione urbanistica Marco Cheli è stato fissato un fitto calendario di riunioni con cadenza settimanale, a partire dal 18 novembre. «Contiamo di istruire - dice Cheli - tutte le osservazioni entro la metà di gennaio. Non sono molte ma alcune sono particolarmente complesse e richiedono approfonditi studi da parte degli uffici».