Le pietre della torre campanaria della Cattedrale risentono del passaggio degli anni e in via cautelare i tecnici proibiscono di suonare le campane. La decisione è stata adottata dopo il distacco di un frammento lapideo dalla parte alta della struttura che, caduto improvvisamente al suolo nei giorni scorsi, ha fatto prendere un bello spavento ad un passante. «Il sopralluogo effettuato con i colleghi della Soprintendenza ha evidenziato un degrado che interessa la parte superficiale di alcuni elementi in pietra arenaria pertinenti alla cella campanaria spiega l'architetto Mauro Santoni, incaricato della Curia della Diocesi di Fiesole. In particolare, le alterazioni sembrerebbero circoscritte alle pietre restaurate nell'Ottocento quando, probabilmente, furono utilizzati materiali più fragili rispetto a quelli usati nella costruzione originaria dell'XI secolo». Per essere sicuri dell'entità del problema sarà però necessario un monitoraggio più approfondito. I tecnici sono già al lavoro, anche se per avere i risultati definitivi servirà del tempo. «Mi sento comunque di escludere problemi di stabilità - prosegue l'architetto Santoni - visto che nei primi anni del 1990, tutto il campanile è stato interessato da un consolidamento strutturale con una cinturazione. Ritengo quindi che oggi si sia davanti ad un discorso di manutenzione, da considerarsi particolarmente importante vista la fragilità della pietra arenaria e che si è aggravata a causa di una forma stretta e alta del campanile, che fa si che a risentire della sollecitazioni sia principalmente la parte superiore della struttura. Da qui la necessità di fermare le campane». Il duomo di Fiesole risale al 1020. La costruzione del campanile è di qualche decennio successivo. Tutta la struttura è realizzata in blocchi di pietra arenaria, che nella torre arrivano ad un'altezza di 38 metri. Per questo il distacco anche di un piccolo frammento, cadendo da quell'altezza, può trasformarsi in grave pericolo. In passato sono già stati realizzati interventi di restauro. L'ultimo in ordine cronologico è avvenuto in occasione del Giubileo del Duemila ma ha riguadato la facciata e la parete sud della cattedrale. L'intervento che va programmato sul campanile non sarà semplice. La strada non può essere chiusa e quindi il ponteggio non sarà facile da posizionare. Poi c'è il discorso economico, che non va sottovalutato. Si parla di un investimento di almeno 150mila euro. «Il campanile di Fiesole è patrimonio di tutti e non solo della Chiesa - dichiara il vicesindaco Giancarlo Gamannossi - Mi adopererò quindi perché anche il Comune faccia la sua parte per il recupero di questa struttura che è simbolo della nostra città».