alassio Villa Italia sarà alienata tramite asta pubblica; le domande dovranno essere presentate entro mercoledì 25 novembre alle ore 13, all'ufficio comunale di protocollo. L'immobile di proprietà per due terzi del Comune e per un terzo della Fondazione Simone Stella - Leone Grossi è ubicato in viale Aurelia 170, cinquanta metri a monte dell'Aurelia. L'edificio e i terreni adiacenti, sono stati donati dalla signora Teresa Basso Zitelli ; ora due enti hanno deciso di alienarlo. Dal punto di vista urbanistico ricade in zona B residenziale per cui sono consentiti e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Ammessa anche la demolizione e ricostruzione con il mantenimento dello stesso volume; la destinazione può essere residenziale e ricettiva. La superficie commerciale è pari a 582 metri quadrati; è consentito l'innalzamento del tetto di un metro e mezzo sui lati e di 3,10 metri sul colmo. «Possono essere realizzati dodici alloggi, dei quali nove con una media di 60 mq e tre più piccoli - spiegano all'Ufficio tecnico - con relativi box interrati pertinenziali, oltre ad altri box, sempre interrati e disponibili alla vendita». Bando integrale e moduli sono scaricabili dal sito internet www.comuneloano.it oppure ritirabili all'ufficio ragioneria al piano terra del palazzo comunale. Savona. Il caso dehors ad Alassio è tornato in un'aula di giustizia. O meglio in due distinte aule di tribunale: Albenga e Savona. Nonostante io 50 chilometri di distanza i giudici hanno affrontato la doppia sfaccettatura del dehorsdel bar Capriccio e pizzeria Antica Pompei di piazza Airaldi Durante. Davanti al tribunale riunito in sessione collegiale è comparso Demetrio Valdisserra, 50 anni, assistito dall'avvocato Flavio Opizzo, dirigente alla polizia municipale e al commercio accusato di abuso d'ufficio per aver arrecato un ingiusto vantaggio a Raffaele Visciano, proprietario del duplice locale. Ad Albenga (giudice Arnaud) è invece comparso il commerciante assistito dall'avvocato Alessandro Aschero per l'imputazione di abuso edilizio per aver realizzato il dehor senza titolo edilizio e per averlo spostato senza autorizzazione. Stamane sono comparsi l'assessore all'edilizia privata Marco Salvo e quello ai lavori pubblici Giovanni Aicardi. «Interessante la deposizione di Salvo che ha chiarito le dinamiche dello spostamento della struttura all'interno della piazza e soprattutto l'esistenza di una richiesta del comune a farlo per consentire la pavimentazione» ha spiegato l'avvocato Aschero. Un aspetto che almeno sotto il profilo psicologico «può avere importanza» nelle udienze che riprenderanno il 16 febbraio. Nel procedimento a carico di Valdisserra, invece accusa e difesa hanno trovato l'intesa per la rinuncia ai testi e procedere solamente sugli atti. «Il mio assistito non era il funzionario competente a rilasciare le autorizzazioni - è la linea difensiva - e neppure regge l'ingiusto vantaggio in quanto nel momento in cui è venuto a sapere delle presunte irregolarità il dirigente al commercio ha disposto lo sgombero del dehor». Insomma la vicenda dei dehors alassini continua a tenere banco e la delibera numero otto rischia di creare uno sconquasso. Per ora l'unico a rimetterci è stato il commerciante «che ha dovuto chiudere i locali» conclude l'avvocato Aschero. G. Cio.
LIGURIA - LOANO. Due giudici per il caso dei dehors
A Alassio, l'immobile Villa Italia, di proprietà del Comune e della Fondazione Simone Stella - Leone Grossi, sarà alienato tramite asta pubblica. L'immobile, ubicato in viale Aurelia 170, è stato donato dalla signora Teresa Basso Zitelli. Il bando è stato pubblicato e le domande devono essere presentate entro il 25 novembre alle ore 13. L'immobile è soggetto a regole urbanistiche, consentendo la demolizione e ricostruzione con il mantenimento dello stesso volume, e la destinazione può essere residenziale e ricettiva. La superficie commerciale è di 582 metri quadrati e sono consentiti l'innalzamento del tetto e la realizzazione di dodici alloggi.
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