Sulla carta, ora tutto sembra pronto per partire con la realizzazione del complesso LUCCA. Il cantiere per costruire l'ospedale nuovo a San Filippo può ufficialmente aprire. Anzi è già ufficialmente aperto: dal 1 novembre, infatti, la società cooperativa Co.sat di Roma ha l'autorizzazione del Comune a lavorare fino al 31 luglio 2012 in deroga alle normative sui rumori. La determina che autorizza la società a effettuare interventi più rumorosi di quello che, in generale, sono consentiti è del 30 ottobre. Ed è stata rilasciata dal Comune in seguito a una richiesta inoltrata dalla stessa impresa il 7 agosto di quest'anno. Richiesta che ha avuto il benestare anche di Asl e Arpat, l'agenzia regionale per la tutela ambientale. Il 2 settembre, poi, l'Asl ha autorizzato le attività rumorose in deroga (la documentazione integrativa è arrivata a palazzo Orsetti il 19 ottobre). Quindi, almeno sulla carta, tutto sembrerebbe pronto per costruire il nuovo ospedale da 104 milioni di euro che l'amministrazione comunale dice - da quando si è insediata - di voler spostare a Campo di Marte, a fianco dell'attuale ospedale. Proprio per questa ragione ha fatto in modo che venisse anche bocciata la delibera con la quale il consiglio comunale avrebbe dovuto adeguare piano strutturale e regolamento urbanistico per prevedere nei 7 ettari di San Filippo il monoblocco: al momento attuale, infatti, in base al piano strutturale soltanto 4 ettari dell'area avrebbero una destinazione sanitaria, mentre gli altri 3 ettari avrebbero ancora una destinazione a verde. Al contrario, il regolamento urbanistico prevede il monoblocco in tutti e 7 gli ettari di terreno a San Filippo, secondo quanto deliberato dal consiglio comunale durante il mandato Fazzi. Nonostante questo tira e molla urbanistico tra piano strutturale e regolamento urbanistico, però, la Co.sat scrl viene autorizzata a lavorare in deroga, secondo livelli di rumorosità definiti nel dettaglio: sono consentiti (di giorno) fino a 75 decibel sulle «facciate degli ambienti abitativi» più a ridosso del nuovo complesso; per i giorni di "cantierazione" questi limiti possono oscillare da 78 a 84 decibel; per i giorni di "pavimentazione", invece, il rumore non deve superare la forbice fra i 78 e gli 81 decibel. In ogni caso - precisa la determina del Comune - «le apparecchiature (utilizzate per i lavori) devono essere adeguatamente silenziate, specialmente se si tratta di escavatori, apripista, parti meccaniche per compressori e gruppi elettrogeni. Secondo il calendario della "rumorosità" stilata dal Comune, il cantiere può restare aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 12 e dalle 13 alle 18, ma può raggiungere i picchi massimi di frastuono dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18. Nel caso in cui l'impresa avesse bisogno di lavorare anche il sabato per ultimare l'opera nel periodo fissato dall'appalto per i 4 nuovi ospedali della Toscana, dovrà presentare una richiesta all'amministrazione comunale con un anticipo di almeno 5 giorni.