Un salvataggio a colpi di divieti. Perché se le casse del Comune languono, l'inventiva di amministratori e dirigenti no. Potrebbe essere questa la morale della vicenda legata a Capo Bianco. Un piccolo paradiso verde che si affaccia su una delle spiagge più belle dell'isola messo all'asta dall'Agenzia del demanio per appena 110mila euro. Un vero affare per chi ha in mente di costruirsi una villa a picco sul mare. Una speculazione senza precedenti per il Comune di Portoferraio che, per quanto pochi, i soldi per comprare Capo Bianco non ce li ha, ma comunque non rinuncia a salvare un pezzo del proprio territorio dalla cementificazione. Gli strumenti per evitare che l'area scateni gli appetiti di qualche costruttore li ha trovati il sindaco, Roberto Peria, che ha dato mandato ai propri uffici di trasformare quell'area di fatto in una invariante strutturale. Non si costruisce, non si cambia la destinazione d'uso degli immobili esistenti. Di conseguenza il privato che si aggiudicherà Capo Bianco potrà al massimo ristrutturare l'ex batteria della seconda guerra mondiale che si trova in mezzo al verde del promontorio insieme ai vicini magazzini. E eventualmente coltivare l'area circostante, circa 6mila metri quadrati a destinazione agricola.