TESORI D'ARTE. Successo della giornata «a porte aperte». Tariffa per gli adulti solo 1 euro L'anfiteatro è stato il monumento più visitato con 2.600 biglietti. Tanti i turisti stranieri. Il celebre balcone ha avuto 1.150 ingressi Musei e monumenti cittadini in mano a migliaia di turisti. Ieri, mentre i veronesi si trovavano sui cimiteri per commemorare i propri cari defunti, a sfruttare l'ingresso ridotto ai siti espositivi del circuito civico (un euro al posto di 6) sono state soprattutto nutrite comitive di stranieri - tedeschi, austriaci, spagnoli e molti giapponesi - e famiglie o coppie di visitatori provenienti da fuori Veneto. Tra loro, pochissimi erano a conoscenza della promozione, caduta proprio nella giornata di Ognissanti, ma in realtà sempre praticata nella prima domenica del mese. Anzi, per dirla tutta, tradizione voleva che l'ingresso fosse gratuito. Ma ormai da qualche mese, informano le biglietterie, viene richiesto un euro a persona adulta, mentre entrano liberamente i bambini. Ieri, code fin dalla mattina davanti all'Arena, il sito in assoluto più visitato, ma non certo da veronesi. Già a mezzogiorno gli ingressi registrati erano 1.200, per chiudere in serata a quota 2.600. I turisti, perlopiù gruppi di stranieri, restavano piacevolmente sorpresi quando, davanti alla cassa con la banconota già in mano, venivano informati di dover sborsare solo una moneta a testa. «Today one euro», oggi un euro, hanno dovuto ripetere più volte le cassiere a chi credeva d'aver sentito male. Seconda, sul podio delle visite, un'altra tappa d'obbligo: la casa di Giulietta, con 1.150 ingressi. Di certo, la tariffa "agevolata" ha fatto sì che moltissimi entrassero nella dimora dell'eroina shakespeariana, invece d'accontentarsi di una foto in cortile e della palpatina di rito alla statua. «No, non sapevamo della riduzione», dice una famiglia di Biella, che ha visitato Verona nel weekend. «È la quarta volta che veniamo, perché siamo innamorati di questo luogo, ma abbiamo sempre pagato il biglietto intero. Sfrutteremo la fortunata coincidenza visitando in giornata pure gli altri musei della città». Idea in genere non molto condivisa, però, visto che da qui in poi la classifica dei musei legati al circuito presenta ben altri numeri, nonostante gli ingressi registrati si contino quasi sempre a centinaia. Castelvecchio è quello che ha riscosso più successo, con 350 biglietti staccati: soddisfacente. «È stato l'ufficio turistico ad avvisarci della tariffa di un euro», dicono due ragazze arrivate dalla Croazia. Una coppia di Milano ha trovato la notizia in internet: «Siamo già stati a Verona, ma non avevamo mai visitato Castelvecchio, attorno a cui abbiamo invece organizzato questa giornata». A scalare, il Teatro Romano, con 300 visite, la tomba di Giulietta con 210 e, a chiudere la fila con una sessantina di ingressi, il Museo lapidario maffeiano a pari merito con il Museo di storia naturale. In quest'ultimo, a differenza degli altri, il target privilegiato sono restate le famiglie veronesi con bambini al seguito.
VERONA - Tutti in fila per l'Arena e Casa di Giulietta
Ieri, durante la giornata a porte aperte, i musei e i monumenti cittadini di Verona hanno registrato un grande successo, con 2.600 biglietti venduti. La tariffa per gli adulti è stata ridotta a 1 euro, mentre i bambini entrano gratuitamente. I turisti stranieri sono stati i principali visitatori, provenienti principalmente da Germania, Austria, Spagna e Giappone. I biglietti sono stati venduti rapidamente, con 1.200 ingressi registrati a mezzogiorno e 2.600 a fine serata. La casa di Giulietta è stata il monumento più visitato, con 1.150 ingressi.
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