La cultura è cenerentola. Risente dei tagli dovuti alle ristrettezze dei bilanci. A dire il vero, lo è sempre stata. Anche perché ogni Comune ha teso ad andare per conto suo, in una frammentazione di iniziative che hanno disperso interesse e soldi. Non è più tempo di soluzioni autarchiche, campanilistiche. La cultura, di cui non si può fare a meno, perché senza cultura non si hanno soluzioni adeguate in tutti i campi, deve trovare momenti sinergici. Può trovarli nelle rassegne teatrali, cinematografiche e musicali, nelle mostre d'arte, nel coinvolgimento di associazioni, gruppi, riviste e case editrici, ponendo fine a egemonie che, con l'andare del tempo, ingessano le attività. Da considerare con grande attenzione la creazione di un evento (legato alla via Francigena?), capace di richiamare gente nel Circondario, rifacendosi all'intreccio tra cultura, turismo e tradizioni e di coinvolgere più Comuni, in un itinerario che esalti i beni naturali e culturali della zona. Cultura è anche offrire occasioni ai giovani di stare insieme per crescere. Di qui la necessità d'individuare luoghi d'aggregazione dove sia possibile sviluppare le proprie attitudini. Cultura è anche offrire agli anziani la possibilità di stare insieme, caso mai in sinergia coi giovani, in modo da farli sentire utili. Possono essere gli elementi indispensabili per la costituzione di archivi della memoria, quella memoria che dovrebbe essere veicolata nella scuola. Di qui la necessità da parte delle amministrazioni comunali d'invogliare insegnanti e studenti a conoscere la storia locale, che è ricca di episodi emblematici. Cultura è anche il rispetto degli altri, delle altre culture. In un disegno che tenga conto delle diverse etnie che, da anni ormai, si trovano sul territorio. Un disegno che punti alla convivenza e, per questo, a facilitare l'espressione di queste culture, evitando d'immaginare iniziative. che potrebbero produrre, tra l'altro, emarginazione.
EMPOLI. Tanti tagli, poche idee. La cultura ridotta a cenerentola
La cultura è stata colpita duramente dalle ristrettezze dei bilanci. Ogni Comune ha cercato di andare per conto suo, creando iniziative autarchiche e campanilistiche. Tuttavia, la cultura deve trovare momenti sinergici per essere efficace. Ciò può avvenire nelle rassegne teatrali, cinematografiche e musicali, nelle mostre d'arte e nel coinvolgimento di associazioni e gruppi. La creazione di un evento legato alla via Francigena potrebbe essere un'opportunità per coinvolgere più Comuni e esaltare i beni naturali e culturali della zona. La cultura è anche un'occasione per gli anziani di stare insieme ai giovani e per gli studenti di conoscere la storia locale.
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Bene culturale
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